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Onu, Guterres: Ai non è capriccio di miliardari, serve fondo globale

di TMNews giovedì 19 febbraio 2026
1' di lettura

New Delhi, 19 feb. (askanews) - In India si discute il futuro dell'AI in un vertice che vede la partecipazione di Capi di Stato e di governo, ceo di grandi aziende tech e istituzioni. Fra loro Antonio Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite che ha focalizzato l'attenzione sull'importanza che la tecnologia sia di tutti e per tutti.

Perché il futuro dell'IA non può essere deciso da una manciata di paesi o lasciato al capriccio di pochi miliardari", ha detto da New Delhi.

"Deve essere accessibile a tutti. Ecco perché, incoraggiato dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, chiedo la creazione di un fondo globale per l'IA che consenta di sviluppare le capacità di base nei paesi in via di sviluppo. Competenze, dati, potenza di calcolo accessibile ed ecosistemi inclusivi. Il nostro obiettivo è di un miliardo di dollari USA. Si tratta di meno dell'uno per cento del fatturato annuo di una singola azienda tecnologica".

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Sul Baltico Nato Steadfast Dart 26: ecco il momento clou dal mare

Putlos (Germania), 19 feb. (askanews) - A Putlos, nella Germania settentrionale, si è svolto il momento culminante marittimo dell'esercitazione Nato Steadfast Dart 26, dimostrando le capacità congiunte di risposta rapida e interoperabilità delle forze alleate.

L'operazione è iniziata con il lancio di un drone Bayraktar TB-3 dalla nave d'assalto anfibia TCG Anadolu, che ha fornito in tempo reale intelligence, sorveglianza e ricognizione sull'area obiettivo. I bersagli ostili simulati, individuati dal drone, sono stati successivamente ingaggiati da caccia Eurofighter 2000 tedeschi, evidenziando l'elevato livello di integrazione tra puntamento e attacco di precisione.

Un responsabile comunicazione della Air Force spagnola ci spiega che l'aspetto più importante qui è lavorare tutti insieme. "Come interagiamo è veramente utile", afferma.

Una volta definita la zona d'intervento, le Forze Speciali Spagnole hanno condotto un'incursione subacquea per neutralizzare i rischi di esplosione simulati lungo la costa. Successivamente, le unità navali speciali turche e spagnole sono sbarcate mediante elicotteri, assicurando posizioni strategiche e preparando il terreno per lo sbarco principale, mentre gli elicotteri d'attacco turchi garantivano il supporto aereo ravvicinato. La forza di sbarco principale è intervenuta subito dopo.

Come ci spiega Angela Navarro della Spanish Navy, "le Forze speciali erano veramente necessarie in questa operazione. Solo dopo i loro controlli della costa, sono potuti sbarcare i veicoli anfibi".

I marines turchi si sono avvicinati alla spiaggia a bordo di motoscafi ad alta velocità, seguiti dai veicoli d'assalto anfibi ZAHA, che hanno offerto protezione, mobilità e potenza di fuoco durante l'avanzata verso l'entroterra. Contemporaneamente, ulteriori mezzi da sbarco hanno operato a est della forza principale, consolidando la testa di ponte e ampliando la copertura operativa.

Lo scenario si è concluso con il recupero delle Forze Speciali Spagnole mediante una piattaforma tattica aviotrasportata, dimostrando la capacità dell'Allied Reaction Force (ARF) della Nato non solo di schierarsi rapidamente, ma anche di ritirare le proprie unità in modo sicuro ed efficiente una volta conseguiti gli obiettivi.

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Ex Principe Andrea arrestato, passò documenti riservati a Epstein

Roma, 19 feb. (askanews) - Arrestato per le passate attività di inviato per il Commercio per il Regno Unito, nel corso delle quali "avrebbe passato dei documenti riservati" al finanziere pedofilo morto in carcere nel 2019 Jeffrey Epstein: sono queste le motivazioni che hanno portato all'arresto dell'ex principe Andrea, fratello di re Carlo III d'Inghilterra, primo membro della famiglia reale nella storia moderna britannica ad essere arrestato.

Il reato che gli viene contestato è una sorta di "abuso d'ufficio" (in inglese: misconduct in Public Office), secondo quanto rivelato dalla BBC, mentre per Andrea Mountbatten-Windsor esiste anche un secondo filone di inchiesta che riguarda una presunta relazione sessuale con una ragazza inviata a Londra dallo stesso Epstein.

Andrea ha sempre negato qualsiasi coinvolgimento o condotta inappropriata nei suoi rapporti con Epstein, ma, per quanto lentamente, la Royal Family lo ha estromesso da qualsiasi ruolo istituzionale, revocandogli il titolo di principe e la residenza ufficiale.

L'arresto di Andrea segue le email diffuse dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, secondo le quali l'ex principe avrebbe condiviso informazioni con Epstein durante le visite ufficiali a Hong Kong, Vietnam e Singapore quando era inviato per il Commercio.

Un'email, datata novembre 2010, sembra essere stata inoltrata al finanziere pedofilo da Mountbatten-Windsor cinque minuti dopo essere stata inviata dal suo allora consigliere speciale Amir Patel. In un'altra email, risalente alla vigilia di Natale del 2010, sembra inviare a Epstein un briefing riservato sulle opportunità di investimento nella ricostruzione della provincia di Helmand, in Afghanistan.

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Amnesty e Greenpeace davanti a Palazzo Chigi per Gaza: stop genocidio

Roma, 19 feb. (askanews) - "E questa sarebbe una tregua? Fermiamo il genocidio a Gaza". Le frasi scorrono su un maxi schermo portato davanti a Palazzo Chigi e al Palazzo della Farnesina a Roma da Amnesty International Italia e Greenpeace Italia, nel giorno della prima riunione del "Board of Peace", l'organismo voluto dal presidente statunitense Trump per sovrintendere la ricostruzione della Striscia di Gaza.

Sotto le scritte le immagini dei bombardamenti israeliani avvenuti dopo l'accordo di cessate il fuoco dello scorso ottobre. "130 giorni di cessate il fuoco, 600 palestinesi uccisi" denunciano le due associazioni che chiedono "Basta armi a Israele".

"Anche se sui media italiani non se ne parla quasi più, nella Striscia di Gaza le persone palestinesi continuano a morire. Dall'inizio del cessate il fuoco, il 9 ottobre 2025, le vittime palestinesi sono già più di 600, di cui oltre 100 bambini. Questa non è pace e non è nemmeno una tregua", afferma Sofia Basso, campaigner Pace di Greenpeace Italia. "Mentre la strage continua, la soluzione proposta da Trump e sostenuta dal governo Meloni rivela un palese disprezzo per il diritto internazionale e per i diritti umani. Se l'Italia non vuole essere complice del genocidio, fermi subito ogni collaborazione militare con il governo Netanyahu".

"È sconcertante che coloro che in questi ultimi due anni e mezzo hanno attivamente messo in crisi il sistema di protezione internazionale dei diritti umani e hanno favorito il genocidio israeliano nella Striscia di Gaza propongano ora soluzioni, come il Board of Peace, che non tengono conto dei diritti e dell'esigenza di giustizia delle persone palestinesi, e cabine di comando sulle sorti del mondo basata su interessi politici, economici, privati e immobiliari. Osservare è essere complici di tutto questo. Occorre dire no", dichiara Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia.

Dal giorno successivo al cessate il fuoco al 10 febbraio 2026, secondo fonti della Striscia di Gaza, Israele ha violato l'accordo di cessate il fuoco almeno 1.620 volte, con attacchi aerei, artiglieria e sparatorie dirette. Nel frattempo, il governo Meloni insiste nella sua posizione di contrarietà alla sospensione di ogni accordo commerciale e militare con Israele e ha scelto di partecipare come osservatore al Board of Peace di Trump, nonostante la partecipazione a questo organismo sia in violazione della nostra Costituzione. L'Italia ha continuato inoltre a inviare e a far transitare nei suoi porti armi dirette a Israele, nonostante lo stop alle nuove autorizzazioni annunciato all'indomani del 7 ottobre 2023.

Con questa azione, "Amnesty International Italia e Greenpeace Italia chiedono al governo Meloni di impegnarsi per la fine del genocidio, dell'apartheid e dell'occupazione illegale del Territorio palestinese occupato, e per un processo di pace duraturo, basato su giustizia e diritti". Inoltre le due organizzazioni chiedono "di sospendere immediatamente ogni tipo di fornitura e trasferimento di armi, munizioni e altre attrezzature militari e di sicurezza a Israele, nonché la fornitura di addestramento e di altra assistenza militare di sicurezza".

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Crozza diventa Aldo Cazzullo che commenta la telecronaca di Petrecca

Roma, 19 feb. (askanews) - Nel giorno in cui Paolo Petrecca ha rimesso il mandato da direttore di RaiSport, Maurizio Crozza si è trasformato in Aldo Cazzullo che dirige un episodio speciale del suo programma dal titolo "Una Ca**ata Particolare", interamente dedicato all'ex direttore e alla telecronaca olimpica più discussa degli ultimi anni della cerimonia d'apertura.

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Una clip per anticipare le nuove puntate di "Fratelli di Crozza", a partire da venerdì 6 marzo, ogni venerdì sul Nove e in streaming su Discovery+.

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