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Deranque "omicidio volontario", chiesta incriminazione per 7 persone

di TMNews giovedì 19 febbraio 2026
1' di lettura

Roma, 19 feb. (askanews) - Il procuratore di Lione, Thierry Dran, ha annunciato in conferenza stampa che delle 11 persone arrestate tra martedì e mercoledì per la morte dell'attivista nazionalista di estrema destra, Quentin Deranque, i 3 uomini e una donna accusati di aver ospitato i sospettati sono stati rilasciati, mentre per gli altri 7 in arresto, la Procura ha chiesto che vengano incriminati per "omicidio volontario".

Deranque, 23 anni, è morto per le ferite alla testa riportate dopo essere stato aggredito da almeno sei persone la scorsa settimana a margine di una manifestazione di estrema destra nella città di Lione. La maggior parte degli 11 sospettati appartiene a movimenti di estrema sinistra.

"L'analisi dei fatti, in particolare l'elevato numero di colpi inferti direttamente al volto e al cranio di Quentin Deranque, le audizioni dei testimoni, gli interrogatori degli indagati, le indagini tecniche, i risultati dell'autopsia sulla vittima e l'analisi dei video, portano la procura ad avviare nei prossimi minuti un'indagine penale davanti ai giudici istruttori e a richiedere l'incriminazione per omicidio volontario su Quentin Deranque per 7 persone", ha dichiarato il procuratore.

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Milano, le Olimpiadi lasceranno una casa per il ghiaccio in Fiera

Milano, 19 feb. (askanews) - Le Olimpidi lasceranno a Milano una casa per gli sport su ghiaccio, dall'hockey al pattingaggio artistico, che non sarà però una delle piste temporanee utilizzate durante i Giochi. Lo prevede un progetto in due fasi, presentato a Casa Italia, che vede al centro la Fiera e coinvolge anche la Regione Lombardia, il Comune e la Federazione italiana sport del ghiaccio.

"Dal prossimo ottobre, quando ci sarà la nuova stagione, l'impianto temporaneo ci sarà - ha detto Giovanni Bozzetti, presidente Fondazione Fiera Milano - e stiamo già studiando anche un impianto invece in via definitiva. Stiamo individuando anche l'area dove esso potrebbe allocato, potrebbe essere all'interno del quartiere fieristico o al di fuori, ma stiamo lavorando anche sotto questo aspetto".

Non è previsto il riutilizzo degli impianti olimpici, che sono in affitto e saranno restituti al fornitore, ma il gioco di squadra sembra essere comunque in grado di dare concretezza e velocità al progetto.

"Quello che è certo è che tutti quanti, dal punto di vista politico e sportivo, siamo assolutamente convinti della necessità di ridare alla città di Milano un impianto del ghiaccio" ha aggiunto Attilio Fontana, presidente Regione Lombardia.

La tradizione del resto non manca e anche nei test che hanno preceduto le Olimpiadi se n'è avuta la prova.

"A Milano c'è una lunga storia di socità anche blasonate e illustri nell'hockey e c'è una lunga storia anche di passione per il ghiaccio, purtroppo c'è anche una situazione di mancanza di impianti" ha ricordato Beppe Sala, sindaco di Milano.

Per la seconda fase ci vorranno almeno due o tre anni, ma gli ivestitori ci sono già.

"L'obiettivo nostro insieme a degli imprenditori nordamericani e e italiani - ha svelato Andrea Gios, presidente Fisg - e quello di portare una squadra che possa partecipare alla Ice Hockey League"

Un riferimento alla competizione transnazionale europea nella quale giocano già 13 squadre da Italia, Austria, Ungheria e Slovenia.

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Board of Peace, Tajani: Italia valuterà proposte, anche in sede Ue

Washington, 19 feb. (askanews) - "Quello che ci è stato presentato" oggi al Board of Peace, "mi pare interessante, lo valuteremo attentamente, ma non è certamente un'organizzazione per fare business, almeno per come apparsa oggi la cosa, per quello che è stato detto da tutti, a cominciare dal presidente degli Stati Uniti. Mi pare che sia una proposta interessante da seguire, da valutare insieme agli altri paesi europei". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa all'ambasciata italiana a Washington dopo la riunione inaugurale del Board of Peace.

"Se sarà il caso, ne parleremo anche al prossimo Consiglio Affari Esteri a Bruxelles. Io dirò quello che pensiamo, quello che pensa l'Italia", ha aggiunto Tajani.

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Nato si esercita in Germania, Steadfast Dart 26 nel vivo

Bergen (Germania), 19 feb. (askanews) - Steadfast Dart 2026 (STDT26) è il primo dispiegamento delle Forze di Reazione Alleate nel Vigilance Area Centre nonché l'esercitazione NATO più visibile e più grande del 2026. In queste immagini di Askanews vediamo operazioni combinate, con la partecipazione di uomini, donne e mezzi anche italiani. Tra questi si sono visti oggi impegnati Agusta AW-129 Mangusta, veicoli Lince e BV 206.

Il Comando Interforze di Brunssum è il quartier generale in capo alle attività. Al NATO NRDC-ITA è affidato il comando guida delle Allied Reaction Force (Arf).

In Steadfast Dart 26 sono impegnati 13 paesi, circa 10.000 soldati, 17 mezzi navali (navi da sbarco anfibie, fregate, cacciamine, ecc.), oltre 20 velivoli (EF-2000, F-16 e A400M), 1500 veicoli militari (carri armati, lanciarazzi, veicoli di fanteria, ecc.), ISR (sistemi aerei a pilotaggio remoto, UAS, veicoli terrestri a pilotaggio remoto, UGV, ecc.) e protezione delle forze.

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio askanews

Immagini Nato, askanews

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Board of Peace, Tajani: da Usa volontà di applicare risoluzione Onu

Washington, 19 feb. (askanews) - "L'Italia è un grande paese mediterraneo e il fatto che oggi ci fosse la maggioranza dei paesi dell'Unione Europea più la Commissione Europea più paesi europei che non fanno parte del mondo europeo, come la Gran Bretagna, significa che c'è un'attenzione da parte europea, che non è un capriccio italiano quello di voler seguire" il Board of Peace. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa all'ambasciata italiana a Washington dopo la riunione inaugurale del Board of Peace.

Oggi, ha proseguito Tajani, "non c'è stato nessun attacco alle Nazioni Unite, anzi, direi che sia delle parole di Trump sia delle parole di Rubio, c'è voglia di applicare la risoluzione delle Nazioni Unite sulla pace in Palestina. Quindi si va nella giusta direzione".

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