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Ucraina, Von der Leyen arrivata a Kiev nell'anniversario della guerra

di TMNews martedì 24 febbraio 2026
1' di lettura

Milano, 24 feb. (askanews) - La Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen è arrivata in Ucraina in occasione del quarto anniversario della guerra in Ucraina. "A Kiev per la decima volta dall'inizio della guerra. Per riaffermare il fermo sostegno dell'Europa all'Ucraina, finanziariamente, militarmente e di fronte a questo rigido inverno. Per sottolineare il nostro costante impegno per la giusta lotta dell'Ucraina. E per inviare un messaggio chiaro al popolo ucraino e all'aggressore: non cederemo finché non sarà ristabilita la pace. Pace alle condizioni dell'Ucraina", ha scritto von der Leyen su X.

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Sanremo, Enrico Nigiotti: Sono un diesel, le mie canzoni arrivano dopo

Sanremo, 24 feb. (askanews) - Enrico Nigiotti ritorna al Festival di Sanremo per presentare "Ogni volta che non so volare", un brano carico di significato personale e artistico. Veterano del Festival, è uno dei cantanti in gara più autentici e sinceri. "Io credo che quel palco non è mai il tuo, anche se lo fai più di una volta. Però credo che la canzone che porti fa un po' da corazza, perché quando inizia Sanremo cambia un po'. Sono una persona super empatica e con le emozioni sono sempre molto altarenante, a volte sei super carico a volte c'è un po' di ansia quindi è solo una questione un po' mentale di un certo punto staccare un attimo e dire ah devo comunque andare a cantare".

Non ama le polemiche, preferisce che sia la musica a parlare.

"Se fai Sanremo non c'è tanta differenza con i talent, Sanremo ha una storia enorme, però c'è giustamente dietro tutto questo meccanismo di polemiche, di voti, di chiacchiere, però è giusto che sia anche così. Alla fine tutto quello che finisce domenica poi resta la musica. Domenica in poi le canzoni hanno dei piedi loro e cominciano a camminare da soli".

Non si aspetta nulla di speciale dalla classifica ma tiene a presentarsi con il suo progetto: "Ti giuro che non ci penso. Con Nonno Hollywood, ad esempio, non fu capita la canzone a Sanremo e adesso invece tanti se la ricordano. Per cui io credo che le mie canzoni arrivino sempre un pochino dopo, un po' cioè partendo come il diesel, anche io sono un po' diesel, per cui non mi preoccupo né della classifica né del momento perché quello che sto facendo io è costruire una carriera che va oltre ad oggi, io sono più interessato di quello che accadrà domani però l'intento mio è far bene".

La canzone segna l'inizio di una nuova fase del suo percorso musicale e anticipa il suo prossimo progetto discografico con Columbia Records / Sony Music Italy.

La musica di "Ogni volta che non so volare", disponibile in pre-save al link http://columbia.lnk.to/Ognivoltachenonsovolare, è stata composta da Enrico Nigiotti e Fabiano Pagnozzi, mentre il testo è scritto da Nigiotti in collaborazione con Pacifico. La produzione del brano è a cura di Enrico Brun.

La storia di Nigiotti con il Festival inizia nel 2015, quando partecipa tra le Nuove Proposte con Qualcosa da decidere. Nel 2019 torna tra i Big con Nonno Hollywood, brano certificato disco d'oro e vincitore del prestigioso Premio Lunezia per il valore musico-letterario del testo. Nel 2020 partecipa con Baciami adesso, anch'esso certificato disco d'oro e contenuto nel suo quarto album in studio, Nigio.

Ha preso il via venerdì scorso "Maledetti Innamorati", il nuovo tour nei teatri completamente sold out prodotto da A1 Concerti. Uno spettacolo intimo ed emozionante, pensato per accompagnare il pubblico in un viaggio attraverso le tappe più importanti della carriera di Nigiotti, valorizzato dall'atmosfera unica dei teatri italiani.

Cantautore carismatico, penna sensibile e voce tra le più autentiche del panorama musicale italiano, Nigiotti ha costruito un percorso costellato di importanti collaborazioni, tra cui Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Gianna Nannini e Olly. Sul palco Enrico esprime una presenza naturale e carismatica, mai costruita, capace di far arrivare la sua verità con immediatezza e senza artifici creando un contatto immediato con il pubblico.

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Tommaso Paradiso: Eurovision? Troppo, per me è già tanto Sanremo

Sanremo, 24 feb. (askanews) - "L'Eurovision? Non mi interessa... non so, non l'ho mai visto. Già stare a Sanremo è tanto per me, è un onore avere attenzione, non mi fraintendete ma io sono proprio nato non dalla televisione, io sono nato dai live, dal 2009 con i Thegiornalisti, avevamo anche una band prima che si chiamava i Cosmoradio, io suonavo da quando ho 18 anni in tutte le bettole d'Italia e poi sono arrivato al grande pubblico dalla gavetta vera e non ho mai fatto televisione".

Così Tommaso Paradiso, parlando a poche ore dal via al 76esimo Festival, da Il Club dei Romantici a Sanremo, location ideata e realizzata dal brand insieme al cantante che per la prima volta partecipa al più importante evento musicale italiano proprio con il brano "I Romantici".

"Anche quando vada Fazio, ad esempio, io già mi agito per dire, perché la televisione io non la so fare, non l'ho mai fatta, quindi l'Eurovision mi sembra proprio troppo per me, io faccio il tour, vado nei palazzetti e c'è la gente che viene a sentire i miei concerti".

"Io sono uno che ai concerti si spoglia, sudo come un pazzo... Io sono uno che piace proprio il live dei concerti, dove posso esprimere. Io, per dirvi, non so se qualcuno di voi è mai venuto ai miei concerti, facciamo due ore di scaletta, si inizia in un modo, poi entri in contatto con il pubblico, cioè è tutto una cosa, è un'onda che parte piano piano piano e poi cresce, esplode nel finale. Invece qua fai tre minuti e trenta e già stai alla fine del concerto, quindi è tutta una cosa molto strana per me".

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Ue, Pecoraro Scanio: "Il digitale sia al servizio della democrazia"

Bruxelles, 24 feb. (askanews) - "Il digitale deve essere al servizio della democrazia e dei cittadini": è l'appello lanciato da Alfonso Pecoraro Scanio, promotore della rete EcoDigital e presidente della Fondazione UniVerde, in occasione della visita al Parlamento Europeo di una delegazione di giovani della rete EcoDigital.

L'iniziativa, che si è tenuta a Bruxelles, ha messo al centro il ruolo della doppia transizione ecologica e digitale nel futuro dell'Europa. "Siamo qui con i giovani EcoDigital per rilanciare una visione chiara: la transizione ecologica e quella digitale devono procedere insieme, come previsto dalle strategie europee e dai programmi Next Generation EU che hanno destinato risorse rilevanti anche all'Italia", ha affermato Pecoraro Scanio.

Secondo il promotore di EcoDigital, investire in innovazione significa sostenere start-up, competenze e nuove opportunità per le giovani generazioni, ma anche affrontare con responsabilità la sfida climatica. "Dobbiamo garantire che il futuro non sia una catastrofe climatica, ma una gestione consapevole del cambiamento in atto, con tecnologie sostenibili e inclusione sociale".

Al centro dell'incontro anche il tema della corretta informazione con i responsabili di wikimedia europe e dell'intelligenza artificiale e dell'uso responsabile delle tecnologie emergenti. "Vogliamo ribadire che il digitale e l'intelligenza artificiale devono essere strumenti al servizio dei cittadini, capaci di rafforzare la democrazia, contrastare la disinformazione e garantire trasparenza", ha aggiunto.

Pecoraro Scanio ha inoltre sottolineato la necessità di normative europee rigorose contro gli abusi tecnologici: "Serve una governance forte per impedire che le tecnologie vengano utilizzate per alterare il gioco democratico, diffondere fake news o favorire derive autoritarie. La transizione ecologica e digitale significa più diritti, più partecipazione e più trasparenza".

La visita della delegazione EcoDigital al Parlamento Europeo si inserisce nel percorso di costruzione di una rete europea di giovani, amministratori, innovatori e territori impegnati a coniugare sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e democrazia partecipativa.

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Rogoredo, Lupi (Nm): opposizioni sbagliano a strumentalizzare vicenda

Roma, 24 feb. (askanews) - "Nessuno è al di sopra della legge e se uno sbaglia, tanto più rappresenta le forze dell'ordine, deve essere punito severamente. Ma una mela marcia non può infangare il lavoro che ogni giorno migliaia e migliaia di agenti fanno per garantire la sicurezza nelle nostre città. Strumentalizzare quello che è accaduto da parte delle opposizioni è sbagliato non solo politicamente ma anche moralmente". Così Maurizio Lupi, presidente di Noi moderati, a margine della conferenza stampa del partito con il Maie sul referendum per la riforma della magistratura.

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