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Hillary Clinton: non conoscevo Epstein, fate testimoniare Trump

di TMNews venerdì 27 febbraio 2026
1' di lettura

New York, 27 feb. (askanews) - Hillary Clinton è passata al contrattacco durante le sei ore di udienza sul caso Jeffrey Epstein in cui ha risposto alle domande della commissione di vigilanza della Camera.

L'ex segretaria di Stato Usa ha detto ai repubblicani che la interrogavano di chiedere al presidente Trump di testimoniare sui suoi legami con Epstein. "Mi avete costretto a testimoniare, pienamente consapevole di non avere alcuna conoscenza che possa aiutare la vostra indagine al fine di distogliere l'attenzione dalle azioni del presidente Trump e di insabbiarle", ha detto nella sua dichiarazione di apertura.

"Non so quante volte ho dovuto dire che non conoscevo Jeffrey Epstein - ha poi ribadito parlando coi giornalisti a fine udienza - Non sono mai stata sulla sua isola. Non sono mai andata a casa sua. Non sono mai andata nei suoi uffici", ha ribadito Clinton. A comparire in alcune foto dei file Epstein è il marito della ex segretaria di Stato, Bill Clinton.

La politica americana lo ha difeso dicendosi certa che i loro rapporti si siano conclusi prima che emergessero notizie delle attività criminali del miliardario pedofilo, morto in carcere. Il prossimo a dover rispondere alle domande della Commissione repubblicana è proprio l'ex presidente degli Stati Uniti Clinton, in una udienza che si preannuncia ben più lunga di quella della moglie.

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Milano, 27 feb. (askanews) - La cura del dolore come priorità clinica ed etica, soprattutto per chi è affetto da un tumore: se ne è parlato ieri a Milano, per richiamare l'attenzione sul ruolo indispensabile dei farmaci oppiacei nel trattamento del dolore oncologico, da utilizzare con fiducia sotto controllo medico. Un'occasione in cui gli esperti hanno ribadito un messaggio chiaro: proteggere il valore terapeutico del Fentanyl e garantire l'accesso alla terapia quando è clinicamente indicata significa assicurare qualità di vita, continuità delle cure oncologiche e diritto a non soffrire, come spiegato dal professor Arturo Cuomo, Direttore S.C. Anestesia, Rianimazione e Terapia Antalgica, Istituto Nazionale Tumori - IRCCS Fondazione Pascale di Napoli: "Il dolore è, per prevalenza, il terzo sintomo nei pazienti oncologici, ed è un sintomo estremamente debilitante e invalidante, perché il dolore limita la qualità della vita in una maniera estremamente elevata".

Oggi è disponibile un nuovo dispositivo di somministrazione del Fentanyl spray nasale che integra un sistema elettronico di sicurezza e controllo delle dosi per ridurre il rischio di sovradosaggio accidentale, abuso o uso improprio. Il suo funzionamento è stato illustrato dal professor Vittorio Guardamagna, Direttore della Divisione Cure Palliative e Terapia del Dolore dello IEO: "Il Fentanyl è una molecola fondamentale nel trattamento di alcune forme di dolore, in particolare oncologico, particolarmente severo e particolarmente difficile da trattare con altri farmaci. Esistono formulazioni di Fentanyl molto rapide, che arrivano in circolo immediatamente, superano le varie barriere, quindi le mucose e la barriera ematoencefalica, arrivando nei centri di controllo del dolore rapidamente".

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