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8 Marzo, migliaia di donne sfidano il divieto di manifestare a Istanbul

di TMNews lunedì 9 marzo 2026
1' di lettura

Istanbul, 9 mar. (askanews) - Migliaia di donne, ma anche uomini, marciano per le strade di Istanbul per celebrare la Giornata Internazionale della Donna, nonostante il divieto di manifestare. La manifestazione si è svolta senza incidenti di rilievo, nonostante la massiccia presenza della polizia, ma secondo testimoni e media locali, almeno sei persone sono state arrestate verso la fine. "Le donne hanno conquistato molti diritti attraverso la lotta. Hanno lottato contro il dominio maschile, contro il patriarcato, nelle strade. Stanno vincendo nelle strade, e noi vinceremo. Il futuro sarà migliore per noi. Ho fiducia in questa folla, in questa voce", afferma una manifestante.

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8 marzo, la Regione Lazio premia Chiara Amirante

Roma, 9 mar. - In occasione della Giornata Internazionale della Donna, nell'ambito dell'evento "Le Donne che Fanno Grande il Lazio" promosso dalla Regione Lazio, è stata conferita un'importante onorificenza a Chiara Amirante, fondatrice della Comunità di diritto pontificio Nuovi Orizzonti, realtà oggi presente con 230 centri in tutto il mondo e più di 700 mila cavalieri della Luce.

Il riconoscimento è stato consegnato dal Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e dall'Assessore Simona Baldassarre, quale segno di gratitudine e stima per il suo instancabile impegno a favore delle persone più fragili e vulnerabili, in particolare giovani e adulti vittime di dipendenze, disagio sociale, tratta e marginalità.

Attraverso l'opera di Nuovi Orizzonti, Amirante ha promosso percorsi di accoglienza, recupero e reinserimento sociale, offrendo a migliaia di persone una concreta possibilità di rinascita. Fondata nel Lazio, l'opera si è progressivamente estesa a livello nazionale e internazionale, diventando un punto di riferimento nel campo della solidarietà, della promozione umana e della cultura della speranza.

Il premio rappresenta un significativo tributo al valore sociale e umano di una donna che, con determinazione e fede, ha saputo trasformare il dolore in opportunità di riscatto, contribuendo a rendere il Lazio terra di accoglienza, inclusione e innovazione sociale.

Chiara Amirante ha dichiarato: "Questo riconoscimento non è per me, ma per tutte le persone che ogni giorno scelgono di rialzarsi e per le tante donne che, anche nelle situazioni più difficili, continuano a donare amore e speranza. Dedico questo premio alla grande famiglia di Nuovi Orizzonti e a tutti coloro che credono che nessuna vita sia perduta e che ogni ferita possa diventare luce".

L'Assessore Simona Baldassarre ha affermato:

"Premiare Chiara Amirante significa riconoscere il valore concreto di un impegno che ha generato un impatto sociale profondo nel nostro territorio e oltre. La sua opera rappresenta un esempio straordinario di come la forza e la determinazione di una donna possano trasformarsi in una rete di accoglienza e rinascita capace di cambiare il destino di migliaia di persone".

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Iran, in migliaia in piazza per giurare fedeltà a Mojtaba Khamenei

Milano, 9 mar. (askanews) - Migliaia di persone si sono radunate in una piazza centrale della capitale iraniana per giurare fedeltà al nuovo leader della Repubblica islamica, la Guida Suprema Mojtaba Khamenei.

Tra la folla che si raduna in piazza Enghelab a Teheran, molti portano bandiere iraniane e ritratti di Mojtaba Khamenei, figlio del defunto leader supremo Ali Khamenei, ucciso negli attacchi statunitensi e israeliani del 28 febbraio.

Mojtaba Khamenei, 56 anni, è stato nominato nuovo leader supremo dell'Iran con una dichiarazione diffusa dalla televisione di Stato.

Nato l'8 settembre 1969 a Mashhad, nel nord-est dell'Iran, Mojtaba è il secondo dei sei figli di Ali Khamenei. Ha frequentato la scuola religiosa Alavi a Teheran e, secondo i media iraniani, a 17 anni ha prestato servizio militare per brevi periodi durante la guerra Iran-Iraq (1980-1988): lì è entrato in contatto con gli ambienti dei Guardiani della Rivoluzione.

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8 marzo, Mattarella: abbattere ostacoli e valorizzare ruolo donne

Roma, 9 mar. (askanews) - "La presenza femminile nelle professioni o nelle istituzioni non è una questione di quote: è il segno di una Repubblica che riconosce e valorizza tutte le energie migliori di cui dispone. La Repubblica ha dato molto alle donne. Le donne hanno dato molto alla Repubblica e l'equilibrio non è ancora in pari". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la celebrazione al Quirinale della giornata internazionale della donna.

"Guardando al futuro, la nostra Repubblica deve continuare a valorizzare il ruolo delle donne, abbattendo gli ostacoli che tuttora ne limitano le potenzialità: il divario salariale, la scarsa presenza nei ruoli apicali delle aziende, la violenza di genere, la conciliazione tra vita e lavoro", ha aggiunto Mattarella.Per interrompere la violenza di genere non bastano le leggi serve educare al rispetto, ha sottolineato il capo dello Stato.

"E' paradossale doversi occupare sovente di violenza di genere. Eppure, purtroppo, è necessario. L'impegno di civiltà di consegnarla al passatonon richiede soltanto il rafforzamento delle norme di legge e gli strumenti di tutela, ma richiede soprattutto di depurare gli animi da una mentalità distorta, che si alimenta di pregiudizi atavici e di ignoranza colpevole. Educare al rispetto in famiglia anzitutto, a scuola, negli ambienti di lavoro, è la risposta più efficace per costruire una società in cui nessuna donna possa aver paura o possa esser lasciata da sola".

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Crans Montana, indagato il sindaco per il disastro di Capodanno

Milano, 9 mar. (askanews) - Il sindaco di Crans-Montana Nicolas Féraud è stato indagato, insieme ad altre 4 persone, nell'ambito dell'inchiesta sul tragico incendio di Capodanno al bar Le Constellation, che ha provocato la morte di 41 persone e il ferimento di altre 115.

Féraud è accusato di lesioni personali per negligenza, di messa in pericolo della vita altrui con dolo diretto, di incendio per negligenza, nonché di una serie di violazioni delle responsabilità e degli obblighi imposti dalla legge sui comuni, segnatamente dalla legge sulla protezione contro gli incendi e gli eventi naturali.

Le indagini proseguono ed entro fine marzo potrebbe arrivare una svolta nei rapporti investigativi tra gli inquirenti svizzeri e quelli italiani nell'ambito del processo di "cooperazione rafforzata" tra le procure.

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