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Germania, 3 ucraini processati per sabotaggio per conto della Russia

di TMNews mercoledì 18 marzo 2026
2' di lettura

Roma, 18 mar. (askanews) - Entrano in aula a Stoccarda ammanettati e coprendosi il volto. Sono tre cittadini ucraini - di 22, 25 e 30 anni - sospettati di aver pianificato atti di sabotaggio con esplosivi contro la Germania e l'Ucraina, oltre ad "attacchi ibridi" per conto della Russia, secondo quanto sostiene Berlino.

"Accusiamo tutti e tre gli imputati di spionaggio a fini di sabotaggio e di cospirazione per incendio doloso. Due degli imputati sono inoltre accusati di spionaggio ai danni dei servizi segreti", ha spiegato Geerd Kaiser, procuratore federale presso il tribunale di Stoccarda.

"Più precisamente, sono accusati di aver cospirato per inviare pacchi contenenti ordigni incendiari dalla Germania all'Ucraina - ha proseguito - Questi pacchi dovevano essere consegnati a un corriere ucraino in Germania. Il piano era che prendessero fuoco durante il trasporto in Germania. Lo scopo era quello di causare il maggior danno possibile e di destabilizzare in modo rilevante la popolazione".

L'avvocato di uno degli imputati (Vladyslav Tkachenko, 25 anni; gli altri sono Daniil Bielskyi, 22 anni e Yevhen Bezchasnyi, 30 anni), Martin Heising ha replicato: "L'accusa rivolta al mio cliente è completamente inventata e priva di fondamento. Si fa riferimento a documenti del Servizio di Intelligence Federale, nei quali non si menzionano incendi dolosi, atti di sabotaggio o simili. Le comunicazioni riguardano esclusivamente l'organizzazione della spedizione del pacco. Non emerge nient'altro".

"La questione è se il mio cliente fosse consapevole che si trattasse di un atto di sabotaggio. Su questo punto lo neghiamo", ha aggiunto. Secondo l'accusa, in preparazione di questa operazione, nel marzo 2025 sono stati inviati "pacchi di prova" dalle città di Costanza (Germania meridionale) e Colonia (Germania occidentale). Questi pacchi contenevano pezzi di ricambio per auto e localizzatori GPS, destinati a consentire il monitoraggio dei percorsi logistici e l'identificazione di "potenziali obiettivi".

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"La cura e l'attenzione al dipendente ha fatto si che, le scelte fatte dalla direzione del personale, sono state quelle giuste. Un impatto importante sui costi aziendali si, ma chiaramente quando si parla di interventi retributivi c'è sempre un impatto sui costi dell'azienda" ha dichiarato Cianciaruso.

Questo progetto rappresenta un investimento strutturale che l'azienda ha deciso di sostenere con uno stanziamento annuale di circa 3 milioni di euro. Una strategia che punta a rafforzare il capitale umano, mettendolo al centro della crescita industriale.

"Se non avessimo avuto questa academy non avremmo potuto avere questo ratio di crescita. Quest'azienda è un'azienda giovane, nasce nel 2012 e quindi a distanza di circa 14 anni noi siamo partiti da zero sostanzialmente e oggi abbiamo quasi 1000 dipendenti" ha aggiunto Cianciaruso.

Con welfare aziendale e piano di espansione occupazionale, si vuole rafforzare la competitività dell'azienda nel lungo periodo.

"Le figure tecniche sono sempre di meno e quindi formarli, e poi garantirgli un impiego immediato nel mondo del lavoro, è sostanzialmente l'unica soluzione. In Italia sono sempre di meno, andarle a prendere dall'estero sicuramente ha dei costi molto più alti" ha concluso Cianciaruso.

SEAS, inoltre, ha investito negli anni nella creazione di una propria academy (AEA Aircraft Engineering Academy), con l'obiettivo di formare nuovi professionisti e facilitare l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro aeronautico. La qualità delle competenze rappresenta infatti uno degli elementi più rilevanti per garantire sicurezza operativa e affidabilità dei servizi.

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CDP, Regioni e Finanziarie insieme per nuovi investimenti

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Abbiamo intervistato il Presidente di CDP Giovanni Gorno Tempini: "Il rapporto fra la Cassa e le Regioni è strategico e tocca tantissimi ambiti di collaborazione. Io ho voluto, nella mia relazione introduttiva, citarne tre: il primo riguarda la fine del PNRR e la continuazione dei progetti che dovranno trovare un finanziamento per il loro completamento, quindi Il mondo post PNRR e non è solo questione di finanza, ma anche di accompagnamento su un metodo di lavoro che ha caratterizzato gli anni del PNRR. Il secondo riguarda lo sviluppo dei territori, quindi l'aiuto all'imprenditorialità, l'innovazione e l'internazionalizzazione, che è uno dei punti di forza del sistema produttivo italiano. E infine il terzo è quello che riguarda l'emergenza abitativa".

Presenti all'evento oltre 130 rappresentanti di Enti ed Istituzioni finanziarie locali per rafforzare l'alleanza strategica tra livello Nazionale e Regionale, con l'obiettivo unico di stimolare lo sviluppo economico del Paese.

Ecco le parole dell'Amministratore Delegato CDP Dario Scannapieco: " Oggi le Regioni hanno tre sfide molto importanti. Il primo è sostenere le infrastrutture e gli investimenti perché c'è vita dopo il PNRR. Bisognerà completare alcune opere e bisognerà continuare ad investire. La seconda è sostenere il tessuto produttivo e qui abbiamo dei mercati che si chiudono e altri che si aprono, quindi Cassa vuole essere a fianco delle Regioni per sostenere le imprese perché abbiamo bisogno di imprese più grandi. La terza attività dove Cassa sta investendo molto è invece di lavorare braccio a braccio, a stretto contatto con le Regioni, in tutta quella che è l'attività di consulenza per fare bene le varie fasi di prioritizzazione degli investimenti, pianificazione ed implementazione".

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Tre tavoli di confronto su strumenti finanziari per investimenti, rigenerazione urbana sostenibile e soluzioni per accellerare la crescita dimensionale di piccole e medie imprese. Tante le iniziative sul tavolo e le risorse finanziarie da distribuire per incentivare e sostenere la forza imprenditoriale del nostro Paese.

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