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Spending review

Monti accelera su un testo mutilato e che scontenta tutti: "Approvarlo in tempi rapidi per tenere il passo dell'Europa"

Il premier alla Camera poi chiede la ratifica in tempi rapidi del fiscal compact

Il premier Mario Monti, ora, vuole accelerare al massimo sulla spending review, un testo sempre più misero (è stato stralciato il taglio dei piccoli ospedali, quello delle province, è saltato il blocco delle tariffe e invece è previsto l'aumento dell'Iva): "Il cammino della politica interna economica - ha spiegato nel corso del suo intervento alla Camera - deve tenere il passo con questa accelerata dinamica dell'Europa". Per questo, ha aggiunto, "a breve il governo presenterà i provvedimenti sul fronte della spending review". Il governo, come al solito, chiede alle aule di approvare un testo che lascia tutti delusi. Monti, però, chiede ancora un ok a scatola chiusa. Poi l'altra priorità, l'approvazione del Fiscal Compact: "Il Parlamento, con la mente sgombra di possibili difficoltà del quadro complessivo europeo, proceda ora rapidamente alla ratifica del Fiscal Compact e del trattato istitutivo del meccanismo europeo di stabilità, consentendo di concludere l’iter di approvazione entro la fine del mese". Così ha chiesto Monti alla Camera. Il premier ha ribadito che il governo si accinge "a sorvegliare il risultato del Consiglio nelle sedi più tecniche, come l'Eurogruppo" e ha aggiunto: "So bene quanto Camera e Senato hanno lavorato approfonditamente su questo tema, ma ormai doppiato il capo del Consiglio Ue, la tabellina che sta nelle tasche dei capi di governo che vogliono stimolarsi gli uni con gli altri è la data della ratifica di questi due fondamentali passi". 

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Commenti all'articolo

  • babbone

    06 Luglio 2012 - 17:05

    leggendo, si fa per dire, queste parole strane tutte in inglese, perchè non vanno tutti nel Regno Unito e ci lasciano la nostra amata Italia, sicuramente sapremo fare neglio.

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  • encol

    06 Luglio 2012 - 08:08

    Non è la prima volta che dice di fare e poi non fa prendendo a scusante che deve presentarsi in EU con provvedimenti approvati. TUTTE BALLE il suo timore principale è quello d'essere sfiduciato quindi di non poter fare il fighetta a Bruxelles. Dell'Italia e del suo popolo non gliene frega niente a nessuno re Giorgio compreso naturalmente.

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  • encol

    06 Luglio 2012 - 07:07

    Basta non ci sa fare. Può mantenere in ordine il motore ma non sa condurre il bolide perciò lasci perdere e non aggiunga sconfitte alla pena. Della bella figura sua personale in Europa non ce ne frega niente. La partita si gioca in Italia. Il popolo con la pancia vuota non andrà a Bruxelles ma in piazza Montecitorio-

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  • giorgio_collarin

    06 Luglio 2012 - 06:06

    incomprensibili o quasi!!! "spending review" ed ora anche "fiscal compact": almeno i giornali dovrebbero usare termini italianissimi??? vogliamo tagliare eliminando gli sprechi?; e allora si proceda con la scure!!! per fiscal compact: non capisco proprio cosa voglia significare:più spremuti di così si muore!!!

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