CATEGORIE

Disastro azzurro, il ministro Abodi agisca prima che il Palazzo faccia sistema

di Luciano Moggi giovedì 2 aprile 2026

2' di lettura

La storia è cominciata nel 2006 quando l’Italia vinse il titolo mondiale a Berlino e agli albori di Calciopoli. Allora il nostro campionato era considerato il migliore del mondo, adesso è uno dei peggiori. In quell’anno un dirigente della Juventus, il dottor Giraudo, disse: «Noi ce ne andiamo, vedrete quelli che verranno». Per intendersi “quelli” erano e sono Gravina e compagni. E li stiamo vedendo.

Mentre quei dirigenti che dovettero dimettersi, dopo aver collaborato a vincere il mondiale, furono anche messi alla gogna, con il processo Calciopoli, magari per paura che venissero chiamati ad occupare la poltrona tanto cara a Gravina. Per questo motivo l’avvocato Benedetto, allora giudice sportivo in Figc, rassegnò le dimissioni irrevocabili nel mani di Guido Rossi, commissario a quel tempo della Federazione Calcio, con queste parole: «Siccome voglio andare a letto con la coscienza pulita, considerando che non condivido il vostro modo di trattare persone per bene che fanno il bene di questo sport, rassegno le mie dimissioni irrevocabili». Ed Enzo Biagi, grande giornalista ed uomo libero, gli faceva eco: «Una sentenza pazzesca perché colpisce chi era colpevole solo di vivere in un certo ambiente, il tutto condito da un processo “Calciopoli” che era una riedizione della Santa Inquisizione in chiave moderna. Vuoi vedere che hanno individuato in Moggi il cattivo da dare in pasto al popolino per coprire scandali di dimensioni ciclopiche come Laziogate, Telecom, ecc.?».

Questo è quello che succedeva in quei tempi per cui ora non dovremmo trovarci impreparati davanti alla umiliazione di questi giorni: la sconfitta con la Bosnia e la conseguente ulteriore mancata qualificazione al mondiale. D’altra parte se una qualsiasi azienda non va bene per tanto tempo si suol dire che il pesce puzza dalla testa, che a dirigere c’è gente che non sa dirigere: è il caso del calcio italiano, dove il disordine sembra organizzato.

Ad abundantiam ci sembra utile ricordare che un grande condottiero, Napoleone Bonaparte, preferiva i generali fortunati a quelli bravi, nel caso nostro purtroppo abbiamo un “generale” (Gravina) che oltre ad essere un perdente è anche sfortunato, ma abbarbicato alla “poltrona” che difenderà a spada tratta, magari incolpando tutti dei suoi insuccessi, persino il Governo. Siccome però il calcio ha bisogno di gente nuova, adesso si deve resettare tutto senza tener conto di niente e di nessuno.
Noi sappiamo quanto Gravina ami sedere sulla poltrona di comando ma deve essere rimandato a Castel di Sangro, suo luogo di origine, e se non basta il Consiglio Federale, a cui Gravina si rimette senza vergogna perché conta di avere ancora degli amici, deve essere il ministro Abodi, a vestirsi una tantum da ministro mandandolo a casa nell’interesse dell’azienda calcio e senza se e senza ma. Magari commissariando la Federazione, se occorre.

Però intanto si può dire che in quello stadio e dopo quella sconfitta le lacrime di Gattuso erano vere e sincere perché Gennaro ama veramente il calcio, a differenza di altre situazioni in cui le emozioni sembravano costruite per la circostanza.

tag
andrea abodi
gabriele gravina
bosnia-italia
italia
bosnia
gennaro gattuso

Il futuro della Nazionale Gennaro Gattuso, addio Italia: "Ecco il nome del successore", clamoroso in azzurro

Otto e Mezzo Bosnia-Italia, Marco Travaglio gode per il disastro azzurro: "Almeno questa volta..."

Karma Alessandro Bastoni, "42": il minuto maledetto che gli può costare la carriera

Ti potrebbero interessare

Gennaro Gattuso, addio Italia: "Ecco il nome del successore", clamoroso in azzurro

Lorenzo Pastuglia

Bosnia-Italia, Marco Travaglio gode per il disastro azzurro: "Almeno questa volta..."

Redazione

Alessandro Bastoni, "42": il minuto maledetto che gli può costare la carriera

Redazione

Bosnia-Italia, Ceferin attacca: "Colpa dei politici", scoppia il caso

Lorenzo Pastuglia

Inter, il calo? Tutta colpa del Mondiale per club

Avevamo detto a suo tempo che la partecipazione al Mondiale di Club avrebbe potuto creare non pochi grattacapi alle squa...
Luciano Moggi

Milan, Massimiliano Allegri perde ogni speranza scudetto

Mentre in Italia imperavano i Giochi olimpici di Milano Cortina dove i nostri facevano incetta di medaglie, il calcio ve...
Luciano Moggi

Antonio Conte-flop, ma si salverà con il quarto posto

Il girone unico della Champions si è conclusa decretando i propri risultati, alcuni rocamboleschi, altri non prop...
Luciano Moggi

Chivu, Dimarco, Pio Esposito: come nasce lo strappo dell’Inter

Questa settimana la Champions League è stata un disastro per le nostre squadre. L’Atalanta ha perso male a ...
Luciano Moggi