A pochi minuti dal fermento cosmopolita della metropoli milanese, dove il paesaggio si addolcisce nel verde infinito dei fairway e nella quiete suggestiva dei laghi, troviamo un tempio dedicato al benessere, al gusto e alla raffinata ospitalità: il Maio Restaurant Club House presso Il Castello Tolcinasco Golf Resort & Spa.
Un’oasi di straordinario fascino, immersa in ben 110 ettari di natura meticolosamente disegnati da un gigante del golf mondiale come Arnold Palmer, autore delle celebri 36 buche distribuite tra tre percorsi da campionato e nove buche executive. Al centro di questo capolavoro paesaggistico domina maestoso il Castello del XVI secolo con la sua antica corte, una cornice architettonica di valore inestimabile capace di infondere all’intera struttura un’impronta senza tempo, intima e inconfondibilmente chic. È proprio in questo scenario d'eccezione che trova la sua naturale collocazione il Maio Restaurant Club House, avamposto di una tradizione gastronomica solida e ambiziosa, legata a doppio filo alla storia del Maio Group.
Una realtà imprenditoriale nata nel 1976 e guidata con visione moderna ed entusiasmo contagioso dai fratelli Alessandro e Massimo Maio, che da cinquant’anni mettono la propria passione per l'enogastronomia d'eccellenza al servizio di progetti unici e format ristorativi di gran successo. Il ristorante di Tolcinasco si presenta come uno spazio fluido e sofisticato, arricchito da eleganti sale interne e da un magnifico dehor affacciato sulla piscina, con arredi in materiali italiani di pregio che sanno adattarsi con versatilità camaleontica a qualsiasi esigenza, dal pranzo rilassante dopo una partita sul green all'evento privato d'alta classe. Il vero valore aggiunto della struttura risiede però nell'offerta culinaria d'autore ideata dallo Chef Luca Seveso, il cui pensiero gastronomico si traduce in un dialogo costante tra materia prima d'eccellenza, grande tradizione italiana e contemporaneità.
La cucina dell'offerta à la carte, affiancata da un dinamico "menù del golfista" pensato per garantire leggerezza, stagionalità e una variazione continua ai frequentatori abituali, è una celebrazione dell'equilibrio e del gusto. Sfogliando il menu nel dettaglio, il percorso sensoriale prende il via con una sezione di antipasti di spiccata eleganza: si spazia dall'intramontabile Vitello al punto rosa servito con salsa tonnata, verdure in agrodolce e capperi, alla freschezza del Gazpacho di pomodoro con cipollotto, mela verde, stracciatella e pane carasau fritto. Non mancano le note più intense della Tartare di Fassona Piemontese accompagnata da mousse di ricotta al limone, cialda di semola, nocciola e caviale, o la delicatezza marina del Tortino di alici panate con cuore di pecorino modicano primo sale, finocchietto selvatico e salsa agrumata. Chiude la proposta degli antipasti l'eccellente Lingotto di salmone marinato con maionese di soia e cetriolo marinato, accanto all'immancabile classico estivo di Prosciutto e melone in osmosi aromatizzato al timo con mozzarella di bufala.
Nei primi piatti la tradizione incontra la creatività con maestria: il Risotto alla milanese trova una sua firma distintiva grazie all'aggiunta di robiola, lime, pistilli di zafferano e chips di liquirizia, mentre il Tagliolino fresco esplode di sapori di mare con vongole veraci, zucchine e fiori di zucca. Sorprendono poi i Plin di baccalà immersi in un fumetto al lemon grass e cicoria, e il celebre Signor Spaghetti targato Verrigni condito con salsa di pomodoro di Ragusa e olio al basilico, affiancati da un "Piatto della Settimana" sempre in continua evoluzione per seguire il ritmo delle stagioni.
Passando ai secondi piatti, la cucina esprime la propria concretezza con il Filetto di branzino scottato in padella e adagiato su scarola saltata, uvetta, pinoli e acciughe del Cantabrico, oppure con il monumentale classico della tradizione lombarda, la celebre Orecchia di elefante di vitello con battuto di pomodoro, scaglie di Grana e misticanza. Per gli amanti del pesce e delle carni rosse la scelta si completa con un saporito Tonno tataki con pomodoro, olive, cipolla e capperi, e un succulento Controfiletto di Angus servito con patate al forno e maionese alla senape, il tutto integrabile con contorni classici come insalata mista, patate al forno e verdure grigliate.
L'esperienza culinaria giunge a una degna conclusione con la carta dei dessert, dove regna il Tiramisù Classico al caffè Illy, affiancato dall'originale Cremoso al finocchio e lime con gelato al pistacchio, dal rinfrescante Gelato alla crema affogato al caffè, dal Cannolo siciliano da guarnire al momento e da una squisita Crostatina di frutta fresca. A coronamento di un'offerta culinaria così strutturata non poteva mancare la Cantina di Maio, curata nei minimi dettagli dai maître del ristorante. La carta dei vini è un viaggio eclettico che attraversa il panorama vitivinicolo globale, spaziando con intelligenza dalle perle di piccoli vignaioli indipendenti fino ai grandi cru più blasonati, riservando un'attenzione privilegiata al meglio del Made in Italy per offrire l'abbinamento perfetto per ogni piatto.
Il Maio Restaurant al Castello di Tolcinasco si conferma dunque non soltanto una semplice club house per appassionati di golf, ma una destinazione gastronomica autonoma, elegante e di alto profilo, dove la storia di una grande famiglia della ristorazione italiana sposa il fascino indiscusso di una location storica per regalarci momenti memorabili di autentico piacere e raffinatezza.