Il coronavirus dà da pensare a Vittorio Feltri. Il direttore di Libero ha una risata per tutto, anche per ciò che più fa paura. "Mi rimproverano perché non faccio testamento - cinguetta sul suo profilo -. Non sanno che mi diverto al pensiero che i miei eredi si accapiglieranno per tutto, anche per un servizio di piatti. Chi giace si dà pace, coloro che rimangono cominciano una battaglia meschina".
Proprio così, sembra che ora come ora la battaglia sia ancora più crudele: l'epidemia sta mettendo in ginocchio l'economia di tutta Italia, ma - come Feltri aveva messo per scritto qualche editoriale fa - dobbiamo "ficcarci nella testa" che è più importante la salute. Al di là di ogni battuta, "siamo di fronte a una infezione micidiale e capace di piegare un intero Paese". È per questo che non dobbiamo arrenderci.
Il Ruberti gate? Scene imbarazzanti. Il video rubato in cui il capo di gabinetto del sindaco di Roma Albino Ruberti, dopo una cena, minaccia di morte un commensale che era con lui ha portato alle dimissioni dello stesso braccio operativo del sindaco Gualtieri e al ritiro della candidatura alle politiche di Francesco De Angelis, che era con lui quella sera. Se ci saranno inchieste stabiliranno le colpe, pare che ci sia di mezzo una storia di assicurazioni del Comune di Roma e scambio di favori.
Questa, in ogni caso, è una bellissima cartolina del Pd romano. Nella Capitale si diceva: "Non solo Cesare deve essere immacolato, anche sua moglie". In questo caso la moglie è Ruberti e Cesare è il sindaco Gualtieri, che rischia di perdere credibilità. Due cose: non è che con le dimissioni di Ruberti può tornare tutto come prima, perché c'è un pentolone da scoperchiare. Seconda cosa: qui si prova la nobiltà della magistratura. Sarebbe bello che l'ex capo di gabinetto venisse trattato dai magistrati, e da certa stampa, così come vengono solitamente trattati i politici di centrodestra. Il video-commento del direttore di Libero Pietro Senaldi.