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Milano: pm Pomarici al Csm, anomala assegnazione caso Ruby a Boccassini

domenica 18 maggio 2014
Milano: pm Pomarici al Csm, anomala assegnazione caso Ruby a Boccassini

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Roma, 13 mag. - (Adnkronos) - L'assegnazione dell'indagine sul caso Ruby al procuratore aggiunto e capo della Dda di Milano, Ilda Boccassini, è stata 'anomala' e non conforme ai criteri vigenti. È quanto avrebbe riferito il pm di Milano Ferdinando Pomarici, ascoltato in audizione al Consiglio superiore della magistratura nell'ambito dell'istruttoria avviata dalla prima e dalla settima commissione dopo l'esposto inviato dall'aggiunto Alfredo Robledo, che accusa il procuratore capo Edmondo Bruti liberati di irregolarità nell'assegnazione dei fascicoli. Il pm avrebbe aggiunto di avere espresso le sue obiezioni in una lettera inviata allo stesso Bruti. Quanto al caso dei domiciliari concessi al direttore del 'Giornale' Alessandro Sallusti, dopo che la Cassazione aveva confermato la condanna al carcere per diffamazione, Pomarici avrebbe sottolineato che allora il capo della Procura aveva chiesto una deroga, proponendo per Sallusti una sorta di 'unicum', confermando quanto riferito ieri al Csm dal capo dell'Ufficio esecuzioni, Nunzia Gatto. E fu dopo la protesta dell'Ufficio stesso che Bruti, avrebbe ricordato Pomarici, emise una circolare applicata in seguito ad altri casi analoghi.