Cagliari, 15 mag. - (Adnkronos) - Barriere per l'impatto acustico, riduzione dell'anidride solforosa del 45% e abbattimento della C02 per 400mila tonnellate. Sono i temi affrontati oggi dal Gruppo Saras e, in particolare, dalla Sarlux nel corso di un incontro con Legambiente Sardegna. Tre i nodi affrontati da Francesco Marini, presidente di Sarlux, la società del Gruppo Saras che si occupa di raffinazione, al tavolo con il presidente dell'associazione, Vincenzo Tiana, e con un componente il comitato scientifico, Daniele Cocco, docente di Sistemi per l'Energia e l'Ambiente all'Università di Cagliari. Il confronto segue la consegna del "Rapporto Ambiente, Salute, Sicurezza" Saras 2012, con aggiornamento al 2013, presentato a Legambiente lo scorso dicembre. Le rilevazioni evidenziano i progressi compiuti in termini di compatibilità ambientale, che collocano il sito di Sarroch (Ca) ben al di sotto dei limiti delle legge. Quanto alle PM10 (sigla che identifica una delle numerose frazioni in cui viene classificato il particolato, quel materiale presente nell'atmosfera in forma di particelle microscopiche), rispetto ai dati citati nel comunicato di Legambiente, e riferiti probabilmente ad anni precedenti, il 2013 ha fatto registrare un miglioramento. Come testimonia, ad esempio, la centralina Censa 3 della rete Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente Sardegna nell'abitato di Sarroch, che ha segnalato un solo picco giornaliero in 12 mesi, contro i 35 consentiti dalle norme. (segue)




