Firenze, 27 gen. - (Adnkronos) - "Nel giorno della memoria, giorno della societa' civile, il nostro compito come Comunita' ebraica e' di testimoniare ed essere presenti affinche' le nuove generazione ricordino e conoscano. Questo affinche' si sviluppi una vera coscienza storica perche' quello che e' stato non accada nuovamente, per nessuno e mai piu"'. Con queste parole Sara Cividalli, presidente della Comunita' ebraica di Firenze, ha commentato stamani la partenza del Treno della Memoria organizzato dalla Regione Toscana, avvenuta dal binario 16 della stazione ferroviaria di Santa Maria Novella, con destinazione Auschwitz. "Sono molto turbata ed il mio cuore e' pesante. Da qui partirono nel novembre del 1943 oltre 300 ebrei ammassati nei vagoni con destinazione Auschwitz. Da qui sono partiti i cugini di mia madre, i loro figli ancora bambini, di qui sono partiti tanti parenti, una grande famiglia che non ho mai conosciuto - ha detto Cividalli - Gia' dal settembre del 1943 si era scatenata a Firenze la caccia all'uomo da parte dei tedeschi, caccia all'uomo che porto' alla deportazione di centinaia di persone. Non dobbiamo negare e sottovalutare anche la responsabilita' italiana, non solo del governo centrale, ma anche della burocrazia locale e dei singoli e questo rende ancor piu' grato il nostro ricordo di coloro che a costo di gravi rischi e sacrifici personali salvarono tante vite". (segue)



