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Boom consumo ortaggi in busta

di AdnKronos domenica 12 maggio 2019

2' di lettura

Roma, 9 mag. (AdnKronos) - Dopo il +5% del 2018, nei primi tre mesi del 2019 le vendite di ortaggi IV gamma in Italia hanno messo a segno un +6,7% rispetto all’analogo periodo del 2018. La dinamica non riguarda solo il valore delle vendite, ma anche le quantità acquistate, che sono cresciute del 9,8% rispetto al primo trimestre del 2018, dopo il +8,2% a consuntivo 2018. E' quanto segnala l'Ismea in un report sui consumi alimentari. Il segmento degli ortaggi pronti al consumo si rivela più dinamico dell’intero comparto, dato che il valore totale degli acquisti domestici di ortaggi freschi delle famiglie italiane nel 2018 è diminuito dell'1,1% rispetto al 2017 (elaborazioni Ismea su dati Nielsen). L'andamento è ancora più evidente nel confronto con gli ortaggi sfusi: ad esempio la lattuga sfusa mostra nel 2018 una riduzione del -6,6% in valore e del -7,9% in volume. Gli ortaggi in busta, ovvero di IV gamma, come tutti i piatti pronti "rispecchiano le esigenze del consumatore moderno attento alla salute, ma con poco tempo da dedicare alla preparazione dei pasti, quindi disposto a spendere di più per i sostitutivi dei prodotti tradizionali" osserva Ismea. Secondo le elaborazioni di Ismea questa tipologia di ortaggi rappresentano il 16% del valore degli acquisti domestici di ortaggi freschi delle famiglie italiane. Le insalate si confermano nel 2018 come il prodotto preponderante (74%) seguite da altri ortaggi come le carote baby o alla julienne (18%) e gli ortaggi da cuocere (8%). Inoltre, l'Ismea rileva che le vendite di tutte le tipologie di ortaggi IV gamma sono cresciute nel 2018 rispetto al 2017 mostrando una tendenza alla riduzione dei prezzi. Infatti l'aumento è stato superiore per i volumi rispetto al valore pertanto i prezzi unitari risultano essere diminuiti. Il primo trimestre 2019 conferma la tendenza alla riduzione dei prezzi nonché alla crescita dei consumi con le quantità di insalate vendute che sfiorano un aumento del 13%. Unica eccezione è rappresentata dagli 'ortaggi da cuocere' in flessione del 3,7% in volume e del -3,3% in valore rispetto allo stesso periodo del 2018. Infatti, osserva ancora Ismea "le temperature miti di febbraio e marzo sembrano avere sostenuto gli acquisti di insalata, limitando quelli degli ortaggi da cuocere".

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