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Europee, Ucina: "Per prima volta imprenditori a confronto con candidati"

di AdnKronos domenica 12 maggio 2019

3' di lettura

Roma, 10 mag. (AdnKronos) - Per la prima volta gli imprenditori del settore della nautica a confronto con i candidati di una competizione politica. Si è tenuto questo pomeriggio, infatti, presso la sede di Ucina Confindustria Nautica l’incontro tra una significativa rappresentanza di candidati alle imminenti Elezioni Europee del 26 maggio, i vertici dell’Associazione e una delegazione dei soci in rappresentanza della filiera di tutta la nautica da diporto. L’incontro, nato dalla consolidata collaborazione fra Ucina e Confindustria Bruxelles, ha l’obiettivo di favorire un confronto sui temi di rilevanza per il settore - dalla cantieristica al refitting, dalla componentistica agli accessori, dalla portualità ai servizi – trasferendo, ai futuri rappresentanti dell’Italia in Europa, le opportunità e le criticità del comparto.Tra i politici intervenuti, gli onorevoli uscenti Tiziana Beghin (M5s) e Massimiliano Salini (Fi), i neo candidati Giovanni Berrino (FdI), Marco Campomenosi (Lega), Massimiliano Grimaldi (Fi), e Alberto Pandolfo in rappresentanza dei candidati Pd. I candidati sono stati accolti dai vice presidenti di Ucina Confindustria Nautica, Andrea Razeto e Piero Formenti, rispettivamente Presidente di Icomia (International Council of Marine Industry Associations) e Presidente di Ebi (European Boating Industry), dal Direttore Generale, Marina Stella, dal Responsabile Rapporti Istituzionali, Roberto Neglia e dal Responsabile Ufficio Studi, Stefano Pagani Isnardi e hanno potuto confrontarsi direttamente con le imprese. "Ucina Confindustria Nautica dal 1967 ha la rappresentanza istituzionale di tutta la filiera della nautica da diporto nazionale. E’ nostro compito promuovere e difendere il settore, perché farlo significa difendere il bene economico della nazione", sottolinea il presidente di Ucina Confindustria Nautica, Carla Demaria. "Come imprese leader e come Associazione di categoria che ha la guida delle massime rappresentative di settore internazionali, sentiamo l’onere di promuovere una visione di indirizzo politico che ponga le basi dello sviluppo del settore", aggiunge. Per questo Ucina Confindustria Nautica ha chiesto ai candidati al Parlamento europeo, ciascuno secondo i proprio orientamenti e convincimenti politici, di firmare un 'Contratto per la nautica' con l’impegno a promuovere la crescita del settore, il sostegno all’export, lo sviluppo della nautica sociale e del turismo nautico, lo sviluppo di progetti per l’ambiente. Nel corso dell’incontro sono state rappresentate le principali tematiche di interesse per il settore. Dopo l’approvazione del nuovo Codice della Nautica, entrato in vigore il 13 febbraio 2018, Ucina Confindustria Nautica sta lavorando sui temi prioritari per la filiera: dalle concessioni demaniali dei porti turistici alla promozione della nautica sociale e nelle acque interne, dalla navigazione delle attività commerciali e il regime di esenzione per l’Altomare alla semplificazioni doganali fino alla certificazione Aeo (operatore economico autorizzato), dal Leasing nautico al sostegno all’export, inclusa la tutela e la promozione del Salone Nautico di Genova. "Vengo dal mondo delle aziende, conosco e condivido la necessità di tutela sull’export, specialmente per settori come la nautica, e lavoreremo per una tregua con gli Stati Uniti", sottolinea Beghin. "La nautica incrocia la sfida del mantenimento di una manifattura europea forte e, contemporaneamente, si interfaccia con il turismo e i servizi un bel mix sui cui vogliamo investire, facendo sistema Italia", sottolinea Salini. "Riteniamo fondamentale che la prossima programmazione europea ripristini significativi finanziamenti per la filiera turistica cui far confluire i progetti Ucina sulla nautica, a cominciare da una rete dei porti", per l’assessore Berrino. "Nel 2006 siamo stato l’unico partito italiano al Parlamento UE a votare contro la Bolkenstein", ricorda Campomenosi, "non deflettiamo da questa posizione, perché conosciamo bene quanto il tema infrastrutturale sia fondamentale per il settore". "Lavoro per la nautica e il cluster marittimo da molti anni come giurista e offro la mia competenza tecnica di trent’anni di professione al servizio delle imprese", rileva Grimaldi. "Conosco questa filiera e so anche quanto siano importanti Genova e la Liguria", commenta Pandolfo "a cominciare dal Salone Nautico, una eccellenza non solo Italiana. Per questo ribadisco la prosecuzione dell’impegno per il settore portato avanti dallo scorso governo". Con il più elevato moltiplicatore fra i comparti dell’Economia del Mare - per ogni addetto della produzione se ne attivano 7 nella filiera e ogni euro della produzione ne attiva in media altri 5,9 - nella classifica dei 10 prodotti il cui export italiano è cresciuto di più negli ultimi 20 anni (1997-2017), le imbarcazioni da diporto sono al sesto posto, con una crescita del valore del saldo commerciale del 278,1% (dati Fondazione Edison).

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