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Imprese: 11 anni per riscuotere credito da Pa, 'Con il pubblico ho chiuso'

domenica 15 aprile 2018
2' di lettura

Palermo, 10 apr. (AdnKronos) - "Lavorare con la Pubblica Amministrazione? E' una scelta assolutamente da scartare in Italia che in questo dimostra di essere un Paese fallito". A dirlo all'Adnkronos è Sergio Vella, titolare di un'impresa con 84 dipendenti e 15 milioni di euro di fatturato che si occupa di servizi ambientali a 360 gradi dalle bonifiche e dal trattamento dei rifiuti sino al loro stoccaggio e trasporto. Una conclusione amara a cui l'imprenditore è arrivato dopo aver pagato sulla sua pelle i ritardi di cui è capace la P.A. nel Belpaese. Nel 2002 la sua impresa vince un appalto nel Comune di Lampedusa per la gestione del servizio di igiene ambientale. A dicembre del 2004 la prefettura chiude la discarica dell'isola e l'azienda di Vella si fa carico anche di un ulteriore costo: il trasporto sulla terraferma dell'immondizia. Nel 2007, però, al momento di incassare i soldi che gli spettano, 2,6 milioni di euro, Vella si scontra con l'opposizione del Comune. L'allora sindaco Dino De Rubeis, infatti, contesta l'affidamento dei lavori fatto dalla precedente amministrazione e non paga. Passano due anni e una lunga serie di diffide ed esposti prima che il Comune faccia marcia indietro. "Il sindaco mi chiamò - ricorda Vella -, ammise l'errore compiuto davanti a lavori eseguiti a regola d'arte e mi annunciò che avrebbe pagato. Mi invitò a sottoscrivere un atto transattivo". Dopo la firma, però, la sorpresa. Spiacevole. "Mi disse che per far approvare quel debito fuori bilancio bisognava 'oliare' il sistema, una tangente richiesta in modo esplicito". E per 'oliare' la macchina servivano 70mila euro. "Mi rifiutai perché è un comportamento che non appartiene alla mia cultura e perché non avevo tutti quei soldi".

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