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Romano Prodi e le responsabilità che la Germania non si assume

di Lucia Esposito domenica 23 novembre 2014

1' di lettura

Il papà dell'euro, Romano Prodi, in un editoriale su Il Messaggero mette sotto accusa la Germania. Partendo dallo stato di crisi di quasi tutti i Paesi della Ue, delle misure di Draghi per aiutare l'Europa a uscire dalla stagnazione con i consumi che non si riprendono, la disoccupazione che continua a crescere, l'ex presidente del Consiglio mette sul banco degli imputati la Germania e la sua politica dell'austerità a tutti i costi. Il compito della Germania - Per Prodi i 300 miliardi di investimenti programmati da Juncker non sono sufficienti, serve un cambiamento di prospettiva di Berlino e uno sguardo più illuminato sul resto d'Europa. Scrive Prodi che per la Germania la politica dell'austerità è come una medicina ma considerato che la leadership tedesca è ormai indiscussa accanto a queste richieste serve un'assunzione di responsabilità. L'Italia deve fare la sua parte, realizzare al più presto le riforme annunciata ma è anche vero che deve essere messa in condizione di poterle attuale. E la Germania deve tenere conto di ciò. 

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