(Adnkronos) - Cifre che sembrerebbero andare in controtendenza rispetto al contesto di forte di difficoltà del Sud, confermati anche dai recenti dati del Check up Mezzogiorno, pubblicati da Srm e Confindustria. Ma che, secondo Barbagallo, hanno una giustificazione più che plausibile: "Il Sud - dice Barbagallo - sente meno la crisi rispetto al Nord perché in crisi c'è sempre stato. Ed è normale che nelle fasi di cattiva congiuntura chi meglio è riuscito ad adattarsi alle sofferenze sia capace di affrontare in maniera più dinamica le criticità economiche". Certo, molto influisce anche la minore possibilità che hanno i giovani del Sud di trovare un lavoro dipendente: "La capacità di reinventarsi - spiega il patron di Cofiba - è strettamente legata ai dati sulla disoccupazione reale che in Campania supera ampiamente il 50 per cento". (segue)