(Adnkronos) - "L'incontro finirà con una proroga della manutenzione delle celle fino al 31 dicembre e con l'impegno del Governo per cercare una soluzione con Glencore o Klesh e dare continuità industriale al sito di Portovesme". Con queste parole, miste tra rabbia e rassegnazione, uno dei lavoratori ex Alcoa ipotizza cosa verrà fuori dall'incontro in corso al Mise tra sindacati, istituzioni locali e il viceministro dello Sviluppo economico Claudio De Vincenti. Finora l'unica certezza per i lavoratori è che il 31 dicembre l'Alcoa abbandonerà definitivamente l'impianto di Portovesme e circa 800 persone, tra azienda e indotto, si troveranno senza prospettive occupazionali. "L'incontro di oggi non risolverà nulla, servirà solo a prendere tempo", aggiunge l'operaio giunto dalla Sardegna per manifestare al Mise. "Siamo qui - spiega - per chiedere che venga mantenuta la promessa che è stata fatta di trovare un acquirente per lo stabilimento Alcoa, riqualificare quindi l'area e dare un'opportunità ai lavoratori". La vertenza va avanti da molti anni e, confessa l'operaio, "molti non erano d'accordo ma io avrei accettato la riduzione del 30% del personale, almeno ci sarebbe stata una soluzione e un'opportunità di lavoro per alcuni".