(Adnkronos) - Questa, invece, la leggenda. La grotta prende il nome dalla mitologica e bellissima regina della Libia figlia di Belo, Lamia appunto, di cui si innamorò Zeus dal quale ebbe molti figli; una discendenza invidiata da Era che, in preda alla gelosia, scatenò il suo odio contro quei figli uccidendoli tutti ad eccezione di Scilla e Sibilla. Così, Lamia, travolta dal dolore, si rifugiò nel buio delle grotte. Per questa ragione, la leggenda vuole che qui sia rimasto legato il "cuore di Zeus". In quanto al toponimo, probabilmente i Greci, per il contrasto tra la bellezza e la paura generata dalle grotte, diedero alla località proprio il nome di "Lamia". (segue)