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L. stabilità: Zaia, se si va a toccare la sanità veneti in piazza

domenica 19 ottobre 2014

1' di lettura

Venezia, 13 ott. (Adnkronos) - "Lo dico per tempo. Un euro in meno alla sanità veneta e questa volta scendiamo in piazza. Il tempo della tolleranza è finito da un pezzo. A buon intenditor…". E' dura nei toni e nei contenuti la presa di posizione del presidente del Veneto Luca Zaia in merito alle indiscrezioni secondo cui in attuazione della Legge di stabilità sono allo studio del governo ulteriori tagli alle risorse di Regioni ed enti locali, per dar corso ad una manovra complessiva che dovrebbe aggirarsi sui 20-24 miliardi di euro. Solo i Comuni potrebbero avere, come contropartita, un allentamento del patto di stabilità interno per circa 1,5 miliardi. Niente invece sarebbe concesso alle Regioni che dovrebbero decidere dove tagliare. Da qui il rischio che possa essere toccata anche la sanità. "Le uniche misure - stigmatizza Zaia - che lo Stato è in grado di mettere in campo con grande sollecitudine sono tagli e tasse. Il Veneto è sempre stato oculato nei propri bilanci e, nonostante fosse già tra le Regioni più virtuose, a fronte dei problemi dell'intero sistema Paese ha proceduto a ridurre ancora la sua spesa. Ora è oggettivamente impossibile fare di più; ulteriori tagli significherebbero mettere a rischio anche i servizi erogati dalla nostra sanità".(segue)

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