Bologna, 18 gen. - (Andkronos) - Nel terzo trimestre 2012 la produzione dell'industria in senso stretto dell'Emilia Romagna e' diminuita del 4,7% rispetto all'analogo periodo del 2011. Il dato era al -3,6% nel trimestre precedente. La crisi insomma continua a mordere nonostante il miglioramento delle esportazioni: +3,4%. Anche gli ordini prospettano un ulteriore grave peggioramento (-5,2%), nonostante il rafforzamento della componente estera (+3,0%). Queste le indicazioni dell'indagine congiunturale sull'industria realizzata da Unioncamere Emilia Romagna in collaborazione con Confindustria Emilia-Romagna e Intesa San Paolo. Le maggiori difficolta' hanno interessato l'industria del legno e del mobile (-9,8%), che risente della crisi del mercato immobiliare, quelle della moda (-7,7%), che sconta la riduzione dei consumi, e quella dei metalli (-6,8%), che comprende larghi strati della subfornitura meccanica. Le industrie meccaniche, elettriche e dei mezzi di trasporto hanno solo contenuto la perdita (-2,5%), grazie al maggiore grado di apertura all'export. Anche l'industria alimentare ha pesantemente risentito della diminuzione dei consumi (-3,7%), nonostante il suo carattere aciclico. (segue)