Palermo, 10 giu. (Adnkronos) - In Sicilia si chiedono sempre meno prestiti e mutui. Tutta colpa del calo degli investimenti delle imprese e della debolezza della spesa da parte delle famiglie. Ma la crisi economica si ripercuote anche sulla qualita' del credito, che peggiora facendo balzare il tasso di decadimento al 3,2% (2,6% nel 2011). I dati sono contenuti nel tradizionale rapporto sull'economia siciliana, elaborato dalla sede di Palermo della Banca d'Italia e presentato oggi alla stampa. Nel 2012, infatti, i prestiti, gia' in rallentamento nella seconda meta' dell'anno precedente, si sono ulteriormente ridotti dello 0,8%. Una contrazione che ha interessato sia le famiglie sia le imprese, proseguendo anche nei primi mesi del 2013. In particolare i prestiti alle famiglie si sono contratti dello 0,4% a dicembre del 2012. "La riduzione -si legge nel rapporto della Banca d'Italia- si e' verificata sia per i mutui bancari finalizzati all'acquisto di abitazioni (-53,9%) che rappresentano quasi la meta' dell'indebitamento complessivo delle famiglie, sia per il credito al consumo". (segue)