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Crisi: Toscana, 2013 nel segno della recessione, nel 2012 Pil in calo 2,1% (5)

domenica 16 giugno 2013

1' di lettura

(Adnkronos) - Infatti assieme ad un marcato aumento delle cessazioni d'impresa (+9,2% rispetto al 2011) non mancano esempi di imprese che riescono a mantenere buoni risultati: in particolare le medie imprese, ma anche le piccole laddove si sono posizionate su settori, anche terziari, a piu' alto contenuto di conoscenza. Alcune di queste imprese avevano registrato negli anni precedenti alla crisi incrementi consistenti di addetti e di fatturati (per questo si usava il temine di imprese "high growth"), risultati spesso confermati anche nel corso di questa fase, mostrando come vi sia comunque un nucleo non trascurabile di imprese in grado di rispondere efficacemente. I mercati internazionali saranno la principale forza in grado di trascinare la nostra economia fuori dalla crisi ma andranno supportati da un rilancio della domanda interna, dato che il loro peso sulla domanda totale resta comunque inferiore al 30%. Sara' fondamentale la ripresa del ciclo degli investimenti frutto anche di un mutato rapporto con il mondo del credito.

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