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Sangalli: aumento dell'Iva sarebbe benzina sul fuoco della recessione

''Ridurre le tasse bonificando la spesa pubblica e con la lotta all'evasione''
domenica 16 giugno 2013

2' di lettura

Roma, 12 giu. (Adnkronos) - "Va scongiurato l'ulteriore aumento dell'Iva di un punto". Lo chiede con fermezza il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, dal palco dell'assemblea annuale. Qui, aggiunge, "occorre davvero un approccio 'senza se e senza ma"'. Perché, spiega, "l'impatto di questo aumento sui consumi, sulla crescita e sull'occupazione sarebbe davvero benzina sul fuoco della recessione: benzina su un fuoco ancora ardente, visto che consumi, crescita e occupazione picchiano già al ribasso da ormai troppo tempo". Secondo Sangalli, poi, "si può ridurre la pressione fiscale solo bonificando la spesa pubblica, rivedendo il perimetro stesso della funzione pubblica, adottando la metodologia dei costi e dei fabbisogni standard e avanzando nell'azione di contrasto e recupero di evasione ed elusione, mettendone a frutto i risultati a vantaggio dei contribuenti in regola". Non solo. "Servono dismissioni decise di patrimonio immobiliare pubblico: per abbattere il debito e per liberare risorse preziose per la crescita". E ancora. Le imprese, avverte Sangalli, sono "messe duramente alla prova da una stretta creditizia che permane e anzi si aggrava". La risposta, come ha ricordato il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato, "richiede anche il potenziamento del ruolo del Fondo centrale di garanzia e del sistema dei consorzi fidi, oltre che la facilitazione del ricorso all'emissione di obbligazioni da parte delle piccole e medie imprese". Quindi il monito di Sangalli: "Senza impresa, non c'è né crescita, né occupazione. E se chiudono le imprese, chiude l'Italia. Teniamolo a mente". Sangalli evidenzia anche che "nel declino dell'Italia, non vi è nulla di ineluttabile". Un concetto che il presidente di Confcommercio vuole evidenziare con forza: "Non siamo vittime di un 'destino cinico e baro'. Scontiamo, invece, scelte sbagliate e scelte mancate". Oggi, però, avverte, "non possiamo più permetterci né le prime, né le seconde". Al contrario, "ci vuole coraggio, ci vuole ambizione: per questi imprenditori, per queste persone, per le loro famiglie e per chi lavora con loro". Coraggio ed ambizione "per rimettere in moto l'Italia produttiva, la crescita e l'occupazione". Coraggio ed ambizione "per il nostro Paese e i suoi giovani, per chi con passione e impegno lavora, ogni giorno, per un'Italia migliore". Inoltre, chiede Sangalli, è necessario "rivedere le restrizioni in materia di flessibilità in entrata, affrontando il nodo del costo del lavoro e il suo recente aggravio per l'apprendistato, semplificando procedure ed adempimenti, che si traducono in ulteriori costi a sei zeri".

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