Roma, 13 giu. (Adnkronos) - Oltre 242 miliardi di euro, pari al 17,2% del pil. A tanto ammonta il valore aggiunto prodotto dagli oltre 3,8 milioni di giovani occupati in Italia. Un dato rilevante, che equivale all'apporto dell'intero comparto manifatturiero nazionale, quello che emerge dal focus realizzato per la prima volta da Unioncamere e presentato oggi in occasione della 137ª Assemblea dei Presidenti delle Camere di commercio italiane. Una parte significativa del valore aggiunto dei giovani proviene dalle 675mila imprese di under 35, aumentate lo scorso anno di oltre il 10%, pari a 70mila unita' in piu'. E ci sono altre 100mila imprese che potrebbero nascere per iniziativa giovanile che attendono solo l'occasione per mettersi sul mercato. La stima del valore aggiunto prodotto dall'occupazione giovanile mostra (grafico 1) che esso si ripartisce per oltre tre quarti nel terziario, per il 22,4% nel settore industriale e per l'1,7% nell'agricoltura. Costruzioni (22,8%), terziario nel suo complesso (17,8%), e, al suo interno, il commercio (21,2%) gli ambiti nei quali il lavoro dei giovani incide di piu' sul totale dei singoli settori. Minore, ma pur sempre rilevante, l'apporto fornito al manifatturiero (13,3%) e all'agricoltura (14,6%). (segue)