Milano, 13 giu. (Adnkronos) - Multinazionali italiane fanalino di coda in Europa, dove risultano perdenti nel confronto con Germania e Francia. E' quanto evidenzia uno studio effettuato da R&S di Mediobanca. Nel 2012 le multinazionali ad azionariato italiano sono scese da 17 a 16, con l'uscita di Intek Group. Ai primi tre posti per fatturato troviamo Eni, Exor e Enel. Il peso delle multinazionali italiane in Europa e' del 6,9%, una quota che salirebbe al 7,7% se si aggiungessero Tenaris, Ferrero e Stm che hanno pero' sede sociale nel Benelux. In sostanza, secondo lo studio, le multinazionali italiane sono piccole in quanto il contributo al fatturato aggregato europeo e' pari al 7% contro il 26% del Regno Unito, il 21% della Germania e il 15% della Francia. La dimensione media e' la piu' piccola d'Europa e l'incidenza del fatturato sul pil nazionale e' la minore in Europa ed eguaglia quella delle medie imprese. Inoltre l'export e' inferiore alla media europea. L'Italia, sempre secondo lo studio R&S, ha anche la maggiore presenza statale e famigliare in Europa: il 49% dell'attivo delle multinazionali fa capo ad imprese pubbliche e un ulteriore 49% e' a controllo famigliare, contro una media europea del 12 e del 22%. (segue)