Firenze, 14 giu. (Adnkronos) - "Domenica no grazie". Si chiama cosi' una associazione, molto attiva su Facebook (3.324 i "mi piace" nella prima mattinata di oggi) che si pone un obiettivo decisamente chiaro ("Lottiamo contro la liberalizzazione degli orari commerciali nel decreto Salva Italia"). Insieme ad altri gruppi (fra cui "Tilt" che riunisce studenti e precari) e con associazioni che rappresentano dipendenti di esercizi della grande distribuzione organizzata presenti in Toscana, ha messo in piedi una assemblea aperta. Una "battaglia" che la Regione Toscana sostiene, ha detto l'assessore Cristina Scaletti. L'appuntamento e' per lunedi' prossimo, 17 giugno, alle ore 21, in Villa Montalvo a Campi Bisenzio (Firenze). Insieme a Franco Martini, segretario nazionale Filcams (la Federazione Cgil dei lavoratori di commercio e turismo) ci sara' anche il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. Varie le ipotesi di lavoro, sottolinea Diego Blasi, portavoce del movimento: da una proposta di legge di iniziativa popolare affinche' siano raccolte firme per garantire almeno 8 giorni di chiusura annui alla ipotesi di costituire, in Regione, una commissione di monitoraggio sugli effetti prodotti dalle continue aperture di negozi e esercizi della grande/media distribuzione. Da un lato i lavoratori che fanno domeniche e turni di notte finiscono per guadagnare cifre irrisorie e dall'altro le aperture domenicali fanno aumentare i costi con flussi di vendite non certo tali da giustificare l'operazione. (segue)