(Adnkronos) - "Solo se verra' tutelato il patrimonio della Fondazione, Siena potra' continuare a svolgere un ruolo rispetto alla Banca. Questo e' il punto vero - osserva il presidente della Provincia senese - sul quale chi ha responsabilita' di governo deve ragionare, senza pensare di alimentare guerre laceranti che vanno contro l'interesse della comunita' senese. Allo stesso tempo mi aspetto che la Fondazione riesca a sviluppare un proprio punto di vista e una propria strategia sulla futura governance della Banca, in termini di regole e di alleanze, con una visione di lungo periodo e una nuova classe dirigente per affrontare le sfide del futuro". "Le questioni di cui si discute in questi giorni, per essere affrontate correttamente, hanno bisogno di essere contestualizzate. Oltre un anno fa abbiamo sviluppato una profonda analisi critica e autocritica su Banca e Fondazione Mps, che ha preso a riferimento il corto circuito determinatosi da un mix tra scelte sbagliate, la crisi economica e finanziaria piu' grave dal dopo guerra ad oggi e la rigidita' ideologica degli indirizzi politici, ampiamente condivisi. A cio' si aggiunge l'avvio delle inchieste della magistratura, che dovranno appurare se queste scelte sbagliate siano state anche accompagnate da responsabilita' di natura penale", argomenta Bezzini. "In questo quadro - continua il presidente della Provincia di Siena - va inserita la forte spinta al rinnovamento portata avanti dal Comune e dalla Provincia di Siena che, pur in presenza di forti resistenze di varia natura, ha contribuito a creare le condizioni affinche' si avviasse una fase di cambiamento, a partire dal radicale rinnovamento dei vertici della Banca. Un anno fa veniva avviato da Banca Mps il percorso per ottenere un prestito dallo Stato, finalizzato a coprire i Tremonti bond, le richieste di irrobustimento patrimoniale formulate dall'Eba e i fabbisogni imprevisti, derivanti da alcune operazioni finanziarie oggetto anche di indagine da parte dell'autorita' giudiziaria e di azioni legali intraprese dal nuovo management. A questo difficile quadro, si sono aggiunte le ingenti perdite emerse negli ultimi due bilanci". (segue)