Roma, 15 giu.(Adnkronos) - "Il presidio di Pomigliano era per difendere il lavoro e la Costituzione. E' inspiegabile lo spiegamento di forze dell'ordine". Cosi' il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, commenta le tensioni oggi davanti allo stabilimento Fiat durante un presidio dei metalmeccanici della Cgil. Un presidio, spiega, "non era contro gli operai ma per chiedere che tutti i dipendenti rientrino al lavoro, attraverso l'uso dei contratti di solidarieta', e per chiedere che cessino le discriminazioni in atto nello stabilimento Fiat". Proprio per questo, aggiunge, "non abbiamo compreso lo schieramento di polizia che ha accompagnato il presidio. Non c'era nessuna questione di ordine pubblico che giustificasse un uso simile dei soldi e delle risorse pubbliche, visto che il presidio aveva l'obiettivo di difendere il lavoro, la democrazia e la Costituzione, i cui principi sono costantemente violati dall'Azienda, non solo a Pomigliano". La Fiom per questo "ritiene utile un incontro con il ministero dell'Interno e con il governo" affinche' sia salvaguardato il futuro produttivo e occupazionale della Fiat e dell'indotto, "messi a rischio dalle scelte di questo management". E per rafforzare le richieste ha annunciato "uno sciopero con manifestazione a Roma per il 28 giugno dei lavoratori del Gruppo e di quelli della componentistica".