Milano, 24 ott. (Adnkronos) - I crediti dubbi delle banche italiane sono cresciuti in sette anni del 188,9%, pari al 16,4% medio annuo, passando dal 3,9% del 2005 all'8,7% del 2012 in rapporto ai crediti totali. I crediti 'in bonis' hanno segnato nello stesso periodo una crescita inferiore a quella dei crediti complessivi (3,0% medio annuo contro 3,7%). E' quanto emerge dal rapporto 'Le principali società italiane' realizzato dall'Ufficio studi Mediobanca. Tra la fine del 2005 e quella del 2012 c'è stata una crescita dei crediti pari al 29,4% ( 3,7% medio annuo). In sette anni sono affluiti all'economia 447 miliardi di euro netti, ossia, in media, 63,9 mld l'anno. Nel 2012 si è avuta una flessione di 36 mld (-1,8%), dopo che nel 2011 si era avuto un marginale incremento di circa 4 mld (+0,2%). Il sistema bancario italiano ha segnato inoltre nell'ultimo anno un roe ancora negativo dopo quello del 2011, chiudendo nel 2012 con una perdita aggregata pari a 2,6 mld contro i 21,9 mld dell'anno precedente. Guardando alle varie tipologie, le banche commerciali hanno accresciuto dal 2005 i crediti verso la clientela del 2,1% medio annuo e i crediti dubbi sono aumentati in media del 13,6%. Le banche popolari, che partivano nel 2005 da un'incidenza dei crediti dubbi inferiore al sistema (3,6% contro 3,9%), si attestano nel 2012 ad un livello superiore (10,1% contro 8,7%) e mostrano dal 2005 un più elevato tasso di crescita dei crediti alla clientela (+8,3% medio annuo, 74,9% il cumulato). Quanto alle banche di credito cooperativo, anch'esse scontano una maggiore prossimità alla clientela, segnando un aumento dei crediti erogati pari al 7,1% medio annuo dal 2005 (+61,6% il cumulato). L'incidenza dei crediti dubbi, cresciuti in media del 19,6%, sul totale si è fissata al 10,6% nel 2012.