(Adnkronos) - Conseguentemente, nell'ultimo anno (ottobre 2012-settembre 2013), la Toscana ha accusato un forte rallentamento del tasso di crescita del tessuto imprenditoriale, la cui espansione prosegue ad un ritmo molto contenuto (+0,2%, pari ad un saldo netto fra entrate ed uscite pari a +761 imprese), leggermente migliore rispetto alla media nazionale (+0,1%) e secondo - fra le regioni benchmark - solo alla Lombardia (+0,6%). Per quanto riguarda le forme giuridiche, a settembre 2013 le società di capitali registrano un incremento medio annuo del 2,5% (saldo fra entrate uscite pari a +2.329 imprese), le società di persone arretrano leggermente mentre le imprese individuali evidenziano una forte contrazione (-2.304). Le cooperative continuano ad espandersi (+132), mentre le imprese artigiane registrano una forte diminuzione (-2,4% pari a -2.743 aziende), a causa soprattutto di un tasso di mortalità che ha superato il 10%. A livello settoriale, solo le imprese dei servizi continuano ad espandersi (+3mila aziende) trainate dal settore turistico (+959 tra alberghi e ristoranti) e dalle attività commerciali (+745 unità), mentre il settore industriale è in fase di stallo, l'agricoltura continua a perdere imprese (-900) e l'edilizia resta in grave difficoltà (-1.900 aziende). Fra le attività manifatturiere, solo il sistema moda evidenzia un andamento positivo grazie alla filiera pelle-calzature (+195 imprese), mentre la meccanica e l'elettronica registrano un calo di 100 aziende. Analizzando il profilo imprenditoriale si rileva che, a fine settembre 2013, il dato regionale resta positivo grazie anche al contributo delle imprese straniere, cresciute di oltre 2 mila unità (+4,4%) nel corso dell'ultimo anno. Resta invece sensibile il calo delle imprese giovanili, con un saldo fra entrate ed uscite negativo per circa 1.800 unità (-4,3%).