Milano, 23 dic. - (Adnkronos) - Presidio di Cgil, Cisl e Uil sotto Palazzo Lombardia oggi a Milano per protestare contro il "nulla di fatto" dello scorso giovedì che avrebbe dovuto valutare la possibilità di prosecuzione per tre mesi, fino al 31 marzo 2014, dell'accordo lombardo sugli ammortizzatori in deroga. "L'accordo trimestrale - spiegano Nino Baseotto, Gigi Petteni e Walter Galbusera - è indispensabile per non lasciare un vuoto normativo tra la fine della validità del nostro accordo regionale e le nuove regole nazionali che il ministero del Lavoro sta decidendo, ma sulle quali non vi è ancora certezza e quindi non disponibili. Le associazioni imprenditoriali: Confindustria e Confcommercio, non si sono rese disponibili a firmare adducendo la necessità di 'garantire le imprese', senza peraltro proporre altre soluzioni". "Oggi in Lombardia - ricordano i sindacalisti - sono 80.000 i lavoratori e le lavoratrici in cassa integrazione in deroga e se non si firmerà un accordo regionale nelle prossime ore l'unica certezza saranno i licenziamenti". "La Regione concorda con noi sulla necessità di non lasciare un vuoto normativo che potrebbe avere conseguenze rovinose sui posti di lavoro. Facciamo appello - concludono i tre leader sindacali lombardi - alla responsabilità di tutti perché l'uscita dalla crisi non può essere fatta con i licenziamenti e solo a carico di chi lavora".