Roma, 27 dic. - (Adnkronos) - "Già lo scorso 24 dicembre, avevamo pubblicamente preso posizione per esprimere la contrarietà del sindacato confederale di Roma e del Lazio, all'incremento dello 0,6% dell'addizionale Irpef, decretato dalla giunta regionale". Lo dichiarano in una nota i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Roma e del Lazio Claudio Di Berardino, Mario Bertone e Pierpaolo Bombardieri. "Ribadiamo che i lavoratori, i pensionati, le famiglie dell'intero territorio regionale, gia' duramente colpito dalla crisi tra licenziamenti, cassa integrazione e disoccupazione e pensioni al limite della sopravvivenza - proseguono - non sono assolutamente nelle condizioni di sopportare nessun ulterirore aumento delle tasse locali". "Ulteriori tagli ai costi della politica, nuovi interventi di razionalizzazione per enti e societa', l'eliminazione delle consulenze, la revisione del sistema degli appalti, queste alcune delle proposte contenute nella lettera inviata questa mattina da Cgil, Cisl, Uil di Roma e del Lazio al presidente Zingaretti e a tutti i consiglieri della giunta regionale, per scongiurare l'aumento delle tasse locali insieme all'appello a fare dietrofront, anche rispetto all'incremento dell'1% dell'addizionale Irpef per l'anno 2015. Se non riceveremo risposte a queste sollecitazioni - concludono Di Berardino, Bertone e Bombardieri - saremo pronti a mobilitare lavoratori, cittadini e pensionati nei primi giorni del nuovo anno".