Siena, 28 dic. - (Adnkronos) - "E' veramente molto difficile pensare che il terzo gruppo bancario italiano non riesca a trovare nella seconda finestra, dal maggio 2014, un consorzio di banche in grado di sostenere l'aumento, oltretutto disponendo di una generosa dotazione di commissioni. E' ancor piu' difficile pensare che la realizzazione dell'aumento non sarebbe concretamente piu' facile se il suo piu' rilevante azionista, attualmente impossibilitato - come e' noto - a seguire l'aumento, avesse nel frattempo realizzato un'importante discesa nella propria quota di partecipazione". Lo ha detto Antonella Mansi, presidente della Fondazione Mps, intervenendo all'assemblea degli azionisti della Banca Monte dei Paschi di Siena. D'altronde, ha spiegato Mansi, "l'indicazione temporale dettata dalla Commissione Europea, che prevede che l'aumento di capitale si chiuda entro il 2014 (e al limite entro il primo trimestre 2015), ha tenuto conto di tali aspetti, privilegiando comunque, nella complessita' della situazione contingente, la necessita' di individuare le migliori modalita' e tempistiche per un positivo completamento dell'operazione per la Banca e per tutti gli stakeholder". "Sono quindi ormai chiari a tutti - ha aggiunto Mansi - i motivi che hanno portato l'Ente a chiedere una deliberazione che confermi il pieno appoggio all'aumento di capitale, da eseguirsi pero' a partire dal maggio del 2014".