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Sicilia: Firetto (Udc), necessaria modifica credito imposta a imprese

domenica 29 dicembre 2013

2' di lettura

Palermo, 28 dic.- (Adnkronos) - "Per rimettere in moto gli investimenti delle imprese siciliane e rivitalizzare il tessuto economico e produttivo della regione", il Gruppo parlamentare dell'Udc all’Assemblea regionale siciliana, primo firmatario il capogruppo a Sala d’Ercole, Lillo Firetto, ha proposto un disegno di legge che contiene urgenti integrazioni e modifiche dell’attuale testo di legge, che consentirà, per non perdere l’intero credito d’imposta, di riferirlo alle quote di investimenti effettivamente realizzate nel periodo, ancorché inferiori all’intero ammontare previsto. "Nel dettaglio – spiega in una nota Firetto - la legge regionale del 17 novembre 2009, n. 11, 'Crediti di imposta per nuovi investimenti e per la crescita dimensionale delle imprese', all’art. 7, in relazione alle modalità di fruizione del contributo, si riferisce, quale periodo di utilizzo del credito di imposta, all'anno nel quale l'istanza è presentata e i due anni immediatamente successivi". La mia intenzione – prosegue il deputato regionale dell' Udc - è quella di incentivare l'attuazione di piani d'investimento i quali, invece, richiedano tempi di realizzazione pluriennali, di tre anni, a partire dall'inizio dell’investimento, con la finalità di realizzare un sostanziale incremento della patrimonializzazione delle imprese in Sicilia". Secondo Firetto, "nell'attuazione del primo bando, valido per il 2011, il termine di presentazione delle istanze è stato rinviato al 31 dicembre del 2011, e di conseguenza la durata ammissibile dei piani è stata ridotta a 24 mesi, tempo insufficiente per consentire la realizzazione degli investimenti che erano stati programmati per un triennio". "Per porre un parziale rimedio a questa anomalia – continua -, il legislatore, con legge regionale 5 dicembre 2013, n. 21, 'Disposizioni finanziarie urgenti per l'anno 2013. Disposizioni varie', ha prorogato, all'art. 2, comma 2, di sei mesi il termine utile per effettuare i nuovi investimenti, fissandolo al 30 giugno 2014: questo implica che, se gli investimenti realizzati in un anno sono inferiori rispetto a quelli indicati nell'istanza per il medesimo anno (e per il relativo periodo di imposta), il credito d'imposta complessivo va rideterminato e si perde definitivamente la possibilità di recuperarlo sugli investimenti non realizzati nel periodo pianificato".

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