Milano, 26 set. (Adnkronos) - Il ritardo nell'agenda digitale costa all'Italia un miliardo di euro al mese. Questa la stima dell'Osservatorio Agenda Digitale della School of management del Politecnico di Milano, presentata questo pomeriggio in occasione dell'incontro con Francesco Caio, commissario per l'attuazione dell'agenda digitale. Secondo l'Osservatorio, l'adozione della Fatturazione elettronica verso la Pa potrebbe portare un risparmio di 1,1 miliardi di euro l'anno, mentre l'introduzione di soluzioni informatiche nei processi in Sanita' potrebbero generare risparmi per 6,5 miliardi di euro l'anno. Il corretto ricorso a infrastrutture Cloud, invece, vale 1 miliardo di euro in tre anni e lo sviluppo di negoziazioni online attraverso strumenti di eProcurement 5 miliardi di euro ogni anno. Infine, l'auspicata riduzione dei pagamenti con il denaro contante e' in grado di far recuperare 5 miliardi di euro in Italia dall'evasione fiscale sul sommerso, a cui si aggiungono i vantaggi della conservazione elettronica degli archivi fiscali per altri 10 miliardi. "L'attuale situazione dell'Agenda digitale in Italia - spiega Francesco Caio - e' molto a macchia di leopardo. Lo stesso rapporto parla di eccellenze e di ritardi. Ma guardiamo l'aspetto positivo: spero che questo venga preso da tutti, classe dirigente politica e non politica, come uno stimolo a proseguire su questa strada. E' una guerra di trincea - conclude Caio - ma sono convinto che il nostro paese ce la possa fare benissimo".