Milano, 18 giu. (Adnkronos) - Crollano i prestiti delle banche estere alle imprese italiane. Nel 2012 gli impieghi erogati alle aziende da parte degli istituti di credito stranieri presenti in Italia hanno registrato un calo del 9,9% rispetto all'anno precedente. E per le sole filiali delle banche estere la flessione dei crediti alle imprese e' del 16%. Una contrazione maggiore rispetto alla calo degli impieghi dell'intero sistema bancario alle imprese, pari al 3,6% sul 2011. E complessivamente, secondo quanto emerge dal rapporto 'Banche e operatori esteri in Italia', presentato a Milano dall'Aibe, l'associazione delle banche estere in Italia, i prestiti degli istituti stranieri si sono ridotti del 2,2% nel corso del 2012, rispetto al -0,2% dell'intero sistema. Le banche estere preferiscono prestare denaro ad altri istituti di credito o a intermediari. Nel 2012 i prestiti verso le banche sono aumentati del 7,2%, in controtendenza rispetto alla flessione del 6,8% dell'intero sistema, aumentano la quota di mercato a circa il 25%. Stabili infine i prestiti alle famiglie, in aumento dello 0,6% rispetto al 2011, con i primi cinque gruppi stranieri presenti in Italia che hanno concesso 15 miliardi di euro in piu' di mutui residenziali. In flessione anche il credito specializzato. Le banche e le societa' specializzate ad azionariato prevalentemente estero a fine 2012 rappresentavano il 49% del mercato del credito al consumo rispetto al 52% del 2011. Le banche estere attive in Italia sono 102, a cui fa capo il 16,1% del totale attivo del sistema bancario italiano, in flessione di 1,4 punti percentuali rispetto al 2011. Nel 2012 la quota di titoli del debito pubblico nazionale detenuta all'estero e' intorno al 40%, con andamenti decisamente differenti nel corso dell'anno. Tra gennaio e aprile i disinvestimenti sono stati di circa 50 miliardi di euro, mentre a partire da maggio sono ripresi gli acquisti, che fino a dicembre hanno toccato quota 8 miliardi.