Napoli, 18 giu. - (Adnkronos) - "Napoli e il Mezzogiorno possono ritrovare slancio se si riparte dalle imprese". A indicare come procedere e' stato Paolo Graziano, presidente dell'Unione industriali di Napoli, nella relazione svolta oggi in apertura dell'Assemblea ordinaria dell'Associazione, tradizionale momento di condivisione con la base associativa di analisi e linee d'intervento. Tra i temi prioritari trattati da Graziano: la politica industriale, i fondi Ue e i Grandi progetti per Napoli, il credit crunch e i ritardati pagamenti delle pubbliche amministrazioni, la sburocratizzazione della pubblica amministrazione. "Serve - secondo Graziano - una grande visione strategica dello sviluppo. Bisogna rilanciare la politica industriale e in particolare il settore manifatturiero, senza il quale non puo' esserci crescita ma solo una graduale desertificazione produttiva. Vanno valorizzati anche comparti come l'industria culturale e del turismo, a partire da preesistenze importanti come l'area archeologica di Pompei, per la quale l'Unione industriali ha presentato un studio di fattibilita' finalizzato a realizzare il piu' grande 'Cultural tourism district' europeo. Ma per innescare la ripresa bisogna innanzitutto agire su due fronti: creare un ambiente 'business friendly' per le imprese e attrarre gli investimenti con incentivi mirati, a compensazione delle diseconomie presenti rispetto ad altri territori". Per Graziano "vanno colte le opportunita' date dai fondi comunitari e in particolare dai Grandi progetti, dal porto alla banda larga, in grave ritardo di attuazione. Per Napoli sono previsti investimenti per 2 miliardi, una cifra fondamentale per lo sviluppo della citta'. Pochi i bandi emanati: l'Unione industriali monitorera' costantemente l'andamento degli interventi, anche attraverso il proprio portale, esigendo il rispetto degli impegni assunti". (segue)