Napoli, 19 giu. - (Adnkronos) - Davanti al "cambiamento climatico in atto", le citta' italiane "non si stanno adeguando ai nuovi scenari". A dirlo e' il vicepresidente dell'Ordine dei Geologi della Campania, Francesco Russo, secondo cui "le nostre citta' come Napoli non hanno infrastrutture adatte, come ad esempio il sistema fognario ed alvei, in grado di sostenere tale evoluzione". "Il cambiamento climatico - aggiunge - porta alla caduta di un enorme quantita' di acqua in tempi brevissimi e cosi', mentre prima il sistema fognario doveva reggere precipitazioni massimo di 30 mm/h, oggi ne dovra' smaltire piu' del doppio". "Se il paese Italia vuole rilanciarsi dovra' farlo partendo dalla messa in sicurezza del territorio - sostiene Russo - e' vero che per attuare una sicurezza totale occorrono oltre 45 miliardi, ma questo non vuol dire non iniziare o addirittura, in ogni finanziaria, tagliare fondi al capitolo difesa suolo. E' una questione di cultura che la nostra classe dirigente non ha. Negli altri Paesi europei, negli atti notarili la compravendita dei terreni ad esempio e' corredata da certificati di integrita' del sito dal punto di vista geologico ambientale". I geologi campani propongono "l'istituzione dei Presidi territoriali nelle aree a rischio" e "inserire il geologo in ogni ufficio tecnico comunale, alla stregua delle altre professioni presenti come ingegnere e architetto". "In Campania qualcosa si muove. L'assessore regionale Edoardo Cosenza ha stanziato fondi per la zonazione sismica e abbiamo una promessa per quanto riguarda i Presidi territoriali. Questa e' la strada giusta, soprattutto in piena crisi economica bisogna puntare ad avere un territorio sicuro non solo dal punto di vista idrogeologico, ma anche dal punto di vista sismico e vulcanico".