Cagliari, 20 giu. (Adnkronos/Labitalia) - C'e' anche una rappresentanza della Sardegna nel consiglio di amministrazione della Camera di commercio italo-araba. Durante la 41ma assemblea annuale, l'istituzione internazionale ha rinnovato, in un clima di totale e ritrovata unita', il consiglio di amministrazione e i suoi vertici. Raimondo Schiavone, gia' referente della delegazione Sardegna della Camera, e componente del consiglio di amministrazione, e' entrato a far parte dell'ufficio di presidenza dello stesso organo, insieme ad Alessio Tola, docente dell'Universita' di Sassari, anch'egli nominato membro del consiglio. Inoltre, sono stati nominati: presidente Sergio Marini, vicepresidenti Yousef El Maimani, Ugo Mastelloni, Ala El Din Diranieh, segretario generale Yahia Sahraoui, tesoriere Pietro P. Rampino. La filiale sarda della Camera di commercio italo-araba si trova a Cagliari, in viale Bonaria 98. Organismo istituzionalmente riconosciuto dai 22 paesi arabi, la Camera opera con una pluralita' di strumenti a servizio delle imprese per favorire esportazioni, investimenti, accordi commerciali e industriali: nel 2012 gli incontri 'BtoB', le missioni commerciali e gli altri servizi hanno riguardato piu' di 1.500 aziende. Il piano d'attivita' 2013 punta sia alla creazione di appositi strumenti finanziari e di garanzia e alla costituzione di reti di imprese, aggregate per filiera o per territorio, per migliorare capacita' operativa, competitivita' e presenza delle piccole e micro-imprese italiane e anche sarde in Nord-Africa e Medio Oriente, sia, in parallelo, alla selezione di partner commerciali e industriali dei paesi arabi e alla promozione di loro investimenti in Italia. Soprattutto per le piccole e medie imprese i mercati arabi sono oggetto di massimo interesse: per la loro crescita economica sostenuta, per la grande disponibilita' di capitali, per la vicinanza geografica. Nel primo trimestre 2013, l'export italiano verso quest'area e' cresciuto del 15%, in netta controtendenza rispetto alla sua diminuzione complessiva e a quella verso l'Europa (-5,1%). L'indice di specializzazione dell'Italia verso l'insieme dei paesi arabi e' il piu' elevato (8% a fronte del 3% della Germania ) e ha forti prospettive di crescita.