Roma, 20 giu. (Adnkronos) - Prima migliaia di cartoline inviate al presidente del consiglio per chiedere aiuto, poi la protesta con cartelli e trombe sotto palazzo Chigi. I tabaccai italiani si mobilitano per sollecitare il governo a sostenere e difendere gli interessi della categoria e della filiera produttiva nelle riunioni che sono in programma a Bruxelles, sul tema della revisione della Direttiva sui prodotti del tabacco. Ma cosa avverra' se l'Italia, al pari degli altri stati membri, dovessero adottare le norme in cantiere? "La nuova direttiva europea -ha spiegato all'Adnkronos il presidente della Federazione italiana tabaccai, Giovanni Risso- stabilisce le nuove forme di commercializzazione del tabacco. Noi non siamo d'accordo. Se si comincia a parlare di pacchetti generici, di pacchetti con immagini-shock che vanno a coprire quasi tutto l'involucro, e' chiaro che si andra' verso la contraffazione". "Il problema -ha continuato Risso, che ha partecipato alla protesta dei tabaccai davanti alla Camera e a palazzo Chigi- e' come cambiera' la commercializzazione del prodotto: se viene proibito l'uso degli aromi come il mentolo e altre sostanze, e' chiaro che i consumatori si rivolgeranno al mercato illlegale, al contrabbando, che e' in grado di garantire ancora la 'commercializzazione' dei prodotti tradizionali, quelli che i consumatori comprano oggi. Mentre noi dovremmo vendere un prodotto che non piace". (segue)