(Adnkronos) - Ma e' soprattutto dalle richieste al governo Letta e sui nuovi modelli di business ritenuti potenzialmente vincenti che la fotografia di questo sondaggio scatta le migliori soluzioni. Lo dice chiaramente lo stesso direttore di Confapi Padova, Davide D'Onofrio: "Non c'e' dubbio che questa crisi stia azzerando e facendo conseguentemente ristagnare la forza del mercato interno nazionale per la competitivita' commerciale delle nostre piccole imprese, ma grazie agli innovativi e pratici strumenti di vendita e commercializzazione dell'e-commerce e delle reti d'impresa settoriali i nostri imprenditori sono convinti che si puo' ripartire ed ottenere gradualmente maggiore forza per riuscire a presidiare e vendere i loro prodotti lungo lo Stivale. E' un chiaro segnale di quanto sia sentita l'esigenza di poter costruire una rete promozionale di vendita e commercializzazione su scala nazionale in maniera trasparente, rapida e snella". Quasi 6 imprese su 10 fra quelle che hanno risposto (59%) puntano infatti sull'e-commerce come nuovo modello di business promotion per vincere la stagnazione del mercato Italia, mentre il 47% punta sulle reti d'impresa e sulle aggregazioni. Al governo Letta, infine, le piccole imprese dettano tre priorita': il 69% chiede di portare subito la tassazione delle imprese al 25% reale per ridare ossigeno al mercato interno; il 53% invoca l'obbligo di garantire l'accesso al credito da parte di istituti bancari dopo avere verificato garanzie reali e storiche con lo Stato come garante; il 47% chiede che si possa versare l'Iva dopo averla incassata. Stupisce, almeno in parte, che appena il 28% dei rispondenti punti l'indice sull'esigenza di vedersi pagare i crediti vantati dallo Stato per lavori eseguiti entro 30/60 giorni.