Roma, 19 dic. (Adnkronos) - "Oggi la senatrice Lanzillotta ha gettato la maschera. Con la sua iniziativa emendativa non voleva solo svendere le aziende del comune di Roma ma anche, come da lei stessa dichiarato in aula al Senato, auspicare il commissariamento della capitale. Evidenziando quindi che ci troviamo di fronte ad emendamento di stampo meramente ideologico e politico contro l'attuale maggioranza capitolina". Così in una nota il deputato Pd Umberto Marroni. "Pur essendo stato trasformato in una nota programmatica e avendo sostanzialmente disinnescato, come chiarito in modo efficace del capogruppo Pd Zanda, la norma truffa sulla svendita di Acea, anche con la bocciatura del subemendamento Lanzillotta mantenendo così il 51% e facendo rispettare l'esito referendario, rimane comunque la mia contrarietà a tale confuso emendamento -continua Marroni-. Questa norma è, infatti, totalmente illegittima perché creerebbe una disparità con gli altri comuni italiani per i quali non verrebbero previste tali imposizioni, dimostrando quindi la volontà punitiva contro la capitale". "Inoltre l'emendamento rimane vago sull'applicazione dei vincoli del patto di stabilità che bloccherebbe in un momento di crisi gli investimenti, sulla tutela dei livelli occupazionali e sulla liberalizzazione dei servizi pubblici strategici per la cittadinanza, ipotesi verso la quale ribadiamo la nostra contrarietà -conclude Marroni-.Valuteremo, comunque, alla Camera come cancellare questa illeggitima e sgangherata norma contro Roma".