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Crisi: Squinzi, nessuna certezza che si risale china, serve governo coraggioso

domenica 22 dicembre 2013

1' di lettura

Roma, 19 dic. (Adnkronos)- La guerra della recessione dovrebbe essere finita ma si tratta di un "bilancio solo provvisorio perche' nessuno con ragionevole certezza puo' assicurarsi che risaliremo la china, ne' che lo faremo un fretta. Anzi, e' la nostra sopravvivenza come Paese industriale ad essere a rischio". Cosi' il leader di Confindustria, Giorgio Squinzi, disegna la situazione che il Paese si trova a vivere. E al governo rivolge un appassionato appello:" caro ministro serve coraggio e rapidita' perche' ogni giorno perso vuol dire far morire imprese e lasciare persone senza lavoro. Vuol dire decidere consapevolmente di cancellare una parte di industria italiana perche' nessuno potra' piu' dire non solo sapevo". E' questa la lotta degli imprenditori in un Paese, pero', dice ancora Squinzi, "che sembra non reagire". "Come imprenditore non riesco ad arrendermi al declino di un paese che sembra smarrirsi ogni giorno di piu. E non c'e' nessun paese dentro e fuori la Ue le cui lancette dell'economia siano tornate cosi' indietro a causa della crisi", conclude.

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