Roma, 21 dic. (Adnkronos) - Tra quanti potranno permettersi, quest'anno, una vacanza a Natale aumentano gli amanti dell'agriturismo: in 450mila hanno optato per questa formula, il 7% in più rispetto al 2012. La stima è della Coldiretti che annota come la crisi abbia però ridotto il tempo del soggiorno verso vacanze più brevi e più vicine a casa con una maggiore flessibilità nella programmazione come quelle in campagna.A farla da padrona è la montagna con le prenotazioni a gonfie vele, infatti, per le aziende situate nei pressi degli impianti sciistici, ma buone sono anche le richieste per le sistemazioni prossime alle città d'arte, ai centri di interesse storico e culturale. La novità del 2013 è però il crescente interesse per l'agriwellness con le cure rilassanti offerte da un numero crescente di agriturismi come i massaggi all'extravergine di oliva, quello contadino al fieno o la biocosmesi al vino, all'olio di oliva alle stelle alpine o addirittura al latte d'asina. Sotto la pressione della crisi si registra infatti - spiega la Coldiretti - un vero boom delle nuove forme di "terapia" con rilassamento naturale per combattere lo stress. Aumenta anche l'offerta di servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti che in numero crescente affollano i 20.474, agriturismi censiti in Italia. Il maggior numero di aziende si trova in Toscana (4185) ed in Trentino (2996), ma nel tempo la diffusione è diventata capillare su tutto il territorio nazionale anche se il 47 per cento - sottolinea la Coldiretti - si trovano al nord, il 34 per cento nel centro e il 19 per cento nel Mezzogiorno.