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Lavoro: studi professionali, nel primo semestre creati 8mila posti

domenica 20 ottobre 2013

2' di lettura

Milano, 15 ott. (Adnkronos) - Nei primi sei mesi del 2013 quasi 8 mila lavoratori, tra impiegati e apprendisti, hanno trovato un impiego stabile presso gli studi di avvocati, notai, commercialisti, medici, dentisti, architetti e ingegneri. Sono i dati di Confprofessioni, Confederazione italiana libere professioni, che ha incrociato i dati Inps sulle posizioni lavorative attive e le cessazioni nel periodo, rilevando un aumento delle assunzioni tra le professioni economiche e sanitarie. In particolare, "tra gennaio e giugno 2013 sono stati assunti 26.287 impiegati e 4.313 apprendisti. Nello stesso periodo, i rapporti di lavoro cessati sono stati 20.492 tra gli impiegati e 2.170 tra gli apprendisti. Il saldo complessivo, tra nuovi assunti e posizioni lavorative cessate, resta positivo e si attesta sulla soglia di 8mila assunzioni, superiore rispetto ai 6.532 neoassunti di tutto il periodo del 2012". Un dato in controtendenza nel mercato del lavoro in Italia, che ha registrato nel secondo trimestre dell'anno una diminuzione degli occupati pari a 585mila unità. Il Nord, emerge dai dati Confprofessioni, si conferma come principale volano dell’occupazione per gli studi, con quasi 5mila assunzioni, al netto delle posizioni cessate; le regioni del Sud sono le più dinamiche, con quasi 2mila nuovi posti di lavoro creati. Un dato che supera le regioni del Centro, dove il saldo occupazionale si attesta a quota 1.600 unità. "Nel desolante quadro della disoccupazione in Italia, gli studi professionali - commenta Gaetano Stella, presidente Confprofesioni - hanno una forte attrattiva, soprattutto per i più giovani e per le donne che rappresentano quasi il 90% degli occupati". (segue)

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