Milano, 16 ott. (Adnkronos) - A Milano aumenta il peso degli investitori esteri nel mercato degli immobili d’impresa: nel 2012 hanno rappresentato il 13% del totale, il doppio rispetto al 2009. Questo nonostante nonostante il livello degli investimenti del 2012 sia il più basso degli ultimi quattro anni. E’ quanto emerge dallo studio 'Il mercato degli immobili d’impresa a Milano', messo a punto da Assolombarda e dalla Camera di commercio di Milano in collaborazione con Fimaa Milano Monza & Brianza e Nomisma. La vivacità imprenditoriale, la rete di servizi e la nuova offerta di immobili di pregio e di qualità fanno crescere l’appeal della città per gli investitori italiani ed esteri. Senza dimenticare il calo dei prezzi per gli immobili produttivi a Milano che stanno attraversando una fase di repricing: in media per un ufficio in stabile direzionale a Milano si spendono circa 3mila euro al mq, quasi il 4% in meno rispetto allo scorso anno, mentre i canoni di locazione registrano una variazione dell’8% rispetto al primo semestre del 2012 e il costo degli affitti diminuisce di quasi l’11%. "Per Milano - dichiara Marco Dettori, Presidente di OSMI Borsa Immobiliare - si aprono ora prospettive interessanti: la considerevole quantità di direzionale qualitativamente elevato che a breve si riverserà sul mercato stimolerà sicuramente l’interesse degli investitori stranieri e in particolare dei fondi immobiliari". "Non dimentichiamo - afferma Michele Verna Direttore Generale di Assolombarda - che gli investimenti in immobili produttivi sono strettamente legati all’attrattività del territorio e rappresentano un volano in grado di generare effetti positivi sul territorio in termini di crescita economica e occupazionale".