Bari, 16 ott. - (Adnkronos) - "Si doveva redistribuire in maniera piu' forte il reddito a favore dei lavoratori e dei pensionati e cosi' non e'. Quei pochi euro che saranno restituiti con l'Irpef rappresentano proprio un pannicello caldo, anzi forse per alcune fasce di reddito, un po' piu' prossime ai 50mila euro, sono proprio senza senso". Lo dice all'Adnkronos il segretario generale della Cgil Puglia, Gianni Forte a proposito della legge di stabilita' licenziata ieri dal governo nazionale. "E' sotto le aspettative", aggiunge. "Si era parlato di una legge che potesse venire incontro alle esigenze della parte piu' debole della popolazione ma cosi' non e'. Sono state derubricate tutte le priorita' che sembravano emergere prima del varo della legge - continua Forte - su cui anche dalle dichiarazioni dei vari esponenti del governo sembrava che si potesse convenire. Dare 14 euro all'anno di restituzione dell'Irpef mi sembra una cosa insensata. E poi c'e' tutta la parte degli incapienti e dei redditi piu' bassi che non rientra in quelle che erano le nostre aspettative. Da questo punto di vista temo che la spinta che potra' dare alla ripresa economica - sottolinea - non ci sara' o sara molto blanda, non tale da rilanciare l'economia e da far riprendere l'occupazione". Quanto a possibili iniziative del sindacato, Forte sottolinea che "adesso si apre l'iter parlamentare e c'e' spazio perche' ci si possa ravvedere rispetto ad alcune scelte ed e' chiaro che l'iniziativa del sindacato puo' essere utile per modificare la legge di stabilita' e recuperare quelle priorita' che avremmo voluto fossero prese in considerazione gia' da subito. C'e' anche una piattaforma unitaria su cui si era convenuto con Cisl e Uil. Coerentemente con quella piattaforma, laddove i risultati appaiono disattesi rispetto a quello che proponevamo noi - conclude Forte - e' giusto che si mettano in campo tutte le iniziative piu' opportune".