Treviso, 17 ott. - (Adnkronos) - Dopo quello di ieri a Venezia di fronte a Ca’ Corner, domani, dalle ore 10, è la volta del presidio unitario dei lavoratori della Nes nel capoluogo trevigiano. I dipendenti della società nelle ultime settimane finita nella bufera, e che oggi rischiano il posto di lavoro, si sono dati appuntamento in piazza dei Signori a Treviso per ribadire la necessità di un intervento organizzato e congiunto tra le prefetture venete, al fine di mantenere i livelli occupazionali e garantire impiego e reddito ai 630 lavoratori, tra personale della contazione, del trasporto e della vigilanza. Circa 90 dei quali sono occupati in provincia di Treviso. A seguire, avrà luogo in prefettura un incontro tra le rappresentanze sindacali e il prefetto reggente. “A Pietro Signorello - ha precisato Danilo Maggiore della Filcams Cgil di Treviso - verrà anche chiesto di non firmare decreti di nomina di nuove guardie giurate per far sì che le società del settore possano a breve impiegare quelle che la Nes metterà in cassa integrazione, e trovare tutte le soluzioni possibile per far confluire i lavoratori negli altri istituti di vigilanza del territorio, valorizzando al meglio la loro esperienza, e non perdendo un solo posto di lavoro”.